Il Tirreno

Lucca

domani la ricorrenza 

La comunità filippina festeggia “Flores de Mayo” sulle Mura e in S. Agostino

La comunità filippina festeggia “Flores de Mayo” sulle Mura e in S. Agostino

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LUCCA. I colori scintillanti, gli usi, i costumi e l’eleganza orientale si incontrano domenica 12 maggio a Lucca per “Flores de Mayo” la tradizionale festa religiosa in onore alla Vergine Maria, organizzata dalla comunità cattolica filippina della città. L’evento è promosso dalla Cenacle Christian Community-Lucca che da settimane sta pianificando la giornata «alla quale - ricorda Shyne Gonzales, una delle organizzatrici - è invitata tutta la cittadinanza che potrà condividere con noi momenti intensi e suggestivi e conoscere le abitudini del nostro Paese». Com’è noto, ai filippini piacciono le feste e il mese di maggio è senz’altro quello a maggiore concentrazione di celebrazioni. Quello più ricco di profumi ed essenze naturali che abbondano nelle isole tropicali delle Filippine, dove in questo periodo è usanza raccogliere fiori per realizzare magnifiche composizioni, che vanno a impreziosire luoghi sacri, palazzi e abitazioni, ma anche ad arricchire i banchetti e le sontuose mise che le donne sfoggiano con orgoglio nelle occasioni più importanti.

Come il corteo storico-religioso “Santacruzan” che domenica sfilerà sulle Mura di Lucca, compiendo un intero giro della cerchia urbana, per concludersi con la Santa Messa officiata da don Pedro, sacerdote filippino e un ricco banchetto offerto a tutti i presenti. Sarà l’occasione per ammirare gli straordinari e coloratissimi costumi di seta filippini, indossati dalle donne della comunità che ben si abbineranno ai gioielli e ai graziosi ombrellini da sole. Alcune donne vestiranno la classica “filipiniana” l’abito originale filippino realizzato con pelle di ananas. Materiale adoperato anche per confezionare il “barong” maschile che, per l’occasione, sfoggeranno diversi rappresentanti del sesso maschile. Per i bambini, invece, il candore degli angeli con morbide ali.

La giornata inizia alle 9 con l’assemblea della comunità filippina lucchese nella chiesa di S. Agostino, seguita, un’ora dopo, dalla processione che, dalla salita dietro la clinica Santa Zita, sfilerà sulle Mura in senso antiorario. Tempo permettendo, il corteo sarà composto da qualche centinaio di persone. Ai filippini, molti dei quali sono attesi da diverse regioni italiane, potranno unirsi anche i cittadini italiani. Ad aprire il corteo un grande arco rivestito da centinaia di fiori colorati e sorretto ai lati da due persone, al centro del quale è indicato il nome della Regina Helena. Per comprenderne il significato basta ricordare che Santacruzan ricorda la scoperta, il 3 maggio, della Santa Croce del Cristo da parte di Elena, madre dell’imperatore Costantino il Grande, il quale dette fine alla persecuzione dei cristiani. A pochi passi dall’arco floreale, una carrozza decorata con migliaia di fiori freschi, porta la statua della Madonna, seguita dalla comunità in preghiera. L’evento, programmato da tempo, è stato ridimensionato per l’arrivo del nuovo vescovo di Lucca «ma, assicura Shyne Gonzales, il prossimo anno la festa sarà molto più grande e sarà accompagnata dalla musica e dalle nostre danze». —

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di Redazione web