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il caso 

Brennero ko a metà, negozianti infuriati

Rossella Lucchesi
Brennero ko a metà, negozianti infuriati

Pontetetto, in tanti si lamentano per il semaforo: «È lì da gennaio e non sappiamo quando faranno i lavori»

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LUCCA. «È a senso unico alternato dallo scorso gennaio, ma i lavori non sono mai stati avviati e nessuno si è preso la briga di darci una risposta sulla data dell’inizio e sui tempi necessari per ripristinare la viabilità. Nel frattempo i disagi si moltiplicano, soprattutto nelle ore di punta, quando si formano code che talvolta arrivano quasi al foro di San Giuliano e vanno a intasare la rotonda all’altezza della strada per Guamo e quella della Bretellina in direzione Pisa. Per percorrere pochi chilometri impieghiamo tempi infiniti e la gente non viene più a fare le commissioni e il pieno di benzina, creando gravi danni economici al commercio della zona».

Sono inferociti gli abitanti e i commercianti di Pontetetto e chiedono lumi su una situazione che va avanti da mesi, a causa della chiusura di una parte della carreggiata della strada del Brennero, dovuta a un cedimento del manto stradale.

«Per arginare l’area interessata di circa 150 metri, sono stati posizionati i new jersey di cemento e due semafori attivi giorno e notte per regolamentare il traffico, poi nessuno si è più visto e noi non sappiamo cosa fare» dicono il titolare della lavanderia Candida, Fabrizio Paoli e Michele Angeli della vicina pescheria, ai quali si uniscono Rosanna Angelini e Fiorella Checchi, gestori dei distributori Agip e Esso e Giuliano Dini che abita nei paraggi. Anche l’intervento del consigliere comunale Marco Martinelli - «l’unico amministratore che ci è stato vicino e si è preso a cuore il problema» ricordano Alessandra Palla, titolare del negozio di abbigliamento Valentina e Martina Caiozzo della bottega di alimentari Franchi - finora non ha sortito grandi risultati.

«Appena mi è stato segnalato il caso, spiega, intorno a fine febbraio, ho fatto un sopralluogo personale e immediatamente ho sollevato la questione in commissione economica, ma la risposta del Comune è stata perentoria: i soldi per il ripristino della strada non ci sono e quindi bisogna attendere. Quanto, a questo punto, non è dato sapere. Per un caso come questo, prosegue Martinelli che, oltre a creare forti disagi, può mettere a rischio l’incolumità di pedoni e ciclisti, mi chiedo il motivo per il quale non sia stata attivata una procedura di somma urgenza. L’amministrazione comunale ha fatto soltanto sapere che bisogna attendere la fine di maggio per fare una variazione di bilancio e indire una gara d’appalto per procedere ai lavori».

Quanto dovremo attendere non è dato sapere e chi vive e lavora nella zona teme che passino mesi prima di tornare alla normalità, mentre la situazione potrebbe peggiorare con le piogge. «Questo dimostra l’inefficienza della macchina comunale e la sua incapacità di gestire il territorio» tuona Martinelli, ricordando che la crepa sull’asfalto era evidente molto prima che la strada venisse transennata «ma nessuno, precisa, ha preso provvedimenti, ignorando che si tratta di una delle arterie a maggiore densità di traffico e in prossimità della zona industriale di Guamo, dove ogni giorno transitano centinaia di mezzi pesanti che in quel punto si concentrano su un’unica corsia che non è certo possa resistere ancora per molto, prima di cedere e provocare una tragedia». —


 

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