Attenzione
Troppe interferenze Difficile vedere la Tv in Mediavalle
A essere disturbati sono soprattutto i canali della Rai Un sovrapporsi di segnali la probabile causa del guaio
. È un lamento trasversale e diffuso, che attraversa entrambe le sponde del Serchio nell’area che va dal Ponte di Campia fino a Calavorno. Sotto accusa, da parte dei residenti, le politiche gestionali della Rai e delle altre imprese di telecomunicazioni, ritenute responsabili della situazione. Da giorni, anzi, da settimane, molte frequenze irradiate dai ripetitori di Lugliano (che si trova nel territorio di Bagni di Lucca) e di Molazzana, non sono visibili, o lo sono a tratti.
In particolare sono oscurati spesso i tre canali della Rai, ma soprattutto sono altri canali, sempre dell’azienda di Stato (per esempio Rai4 e Rai Yoyo) che saltano e solo dopo aver tentato la carta della sintonizzazione dei canali in modalità manuale, qualche immagine torna nella sua nitidezza.
La protesta monta col passare dei giorni, ma, nonostante i ripetuti solleciti, il problema non sembra risolversi. Anzi, pare aggravarsi. I tecnici incaricati di fare i controlli conoscono bene il fenomeno, ma non riescono a risolverlo per problemi di interferenze. Risultato? Continuamente, si hanno sganci del flusso digitale con neri, sgranature, audio balbuziente o del tutto assente.
Paradossalmente il problema pare essere legato al fatto che ci sono troppi segnali, e non è possibile fare diversamente perché, a differenza di Lucca per esempio, servono molte antenne per coprire tutto il territorio e ne soffrono coloro che sono “toccati” da più trasmettitori. Una situazione non insolita con l’introduzione del digitale terrestre, dove un segnale debole è difficile da “catturare” mentre, in caso di più segnali sulla stessa frequenza (la cosiddetta “isofrequenza”), è facile avere una ricezione problematica. Ma tra chi propone di mettere una parabola, chi suggerisce di usare la “card Svizzera” e chi, invece, dice di aspettare in attesa che entri a regime il sistema della fibra ottica, i dubbi e le lamentele restano.
«Si pagano soldi per il canone Rai – sostengono la maggior parte delle famiglie coinvolte – e da anni non possiamo usare i canali secondari della Tv di Stato. Non è giusto, ma ora si mettono anche altri canali, e quindi la situazione peggiora». Come dire, in una Valle del Serchio che offre pochi svaghi, anche il banale mettersi sul divano davanti alla tv è diventata un’impresa.—
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