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Racchette di classe 2019 Gli alunni lucchesi giocano al Foro Italico

Racchette di classe 2019 Gli alunni lucchesi giocano al Foro Italico

Una rappresentanza di cinque bambini delle elementari ha partecipato alle finali nazionali di tennis essendosi  qualificati nella fase territoriale  

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lucca. Nell’ambito del progetto Racchette di classe 2019, Pietro Bellandi della scuola di Sorbano dell’istituto Comprensivo Lucca 2, Sara Barsanti della scuola primaria Carducci di Corsagna dell’istituto comprensivo di Borgo a Mozzano, Noemi Benedetti e Alex Falorni della scuola primaria Vera Vassalle di Viareggio dell’istituto comprensivo Marco Polo Viani, hanno partecipato alle finali nazionali di tennis al Foro Italico, essendosi qualificati nella fase territoriale.

Le bambine e i bambini hanno potuto recarsi a Roma il 7 e 8 maggio, accompagnati da Hermes Fornari, maestro del Tennis Club Bagni di Lucca e storico allievo di Ivano Pieri.

A Lucca il maestro Ivano Pieri, direttore tecnico del Circolo Tennis Lucca di Vicopelago, ha portato il tennis nella scuola primaria entusiasmando le bambine e bambini ed anche i genitori.

Grazie al progetto Racchette di classe 2019 lo sport è arrivato anche nella scuola primaria e in particolare il tennis, conosciuto da molti ma ancora praticato da pochi.

Il progetto Racchette di classe 2019 è organizzato dalla Federazione Italiana Tennis, la Federazione Italiana Badminton e la Federazione Italiana Tennistavolo in occasione dell’edizione 2019 degli Internazionali Bnl d’Italia.

Molte bambine e bambini delle scuole primarie della provincia di Lucca, hanno così potuto conoscere il tennis apprezzandolo per la prima volta; uno sport che stimola la forza, la concentrazione e la coordinazione con l’eleganza di una disciplina e lo spessore di uno sport diffuso in tutto il mondo.

«Il tennis è velocità e resistenza e favorisce due delle doti più importanti per lo sviluppo psicofisico dei giovani - spiegano i genitori dei bambini che hanno fatto questa bella esperienza -. Nel tennis il bambino sperimenta l’apprendimento di un gesto ad elevata complessità tecnica oltre a impegnarsi in un’intensa componente aerobica. Uno sport per tutti che esalta il gesto atletico e stilistico al femminile e al maschile».

«Diffondere lo sport nelle scuole - aggiungono i genitori - significa regalare alle future generazioni un’occasione importante e l’opportunità di integrarlo nella propria vita, come un elemento imprescindibile per la salute. Il viaggio a Roma è stata un’occasione unica per queste bambine e bambini: apprezzare il tennis e incrociare le racchette delle più forti giocatrici e giocatori internazionali».

«Grazie ai dirigenti degli istituti comprensivi di riferimento - concludono - è stata realizzata un’esperienza formativa e ludica che ha lasciato a tutte le bambine e bambini che vi hanno partecipato una nuova competenza e la magia della racchetta in classe». —



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