Il Tirreno

Lucca

“Un futuro per bagni” 

«No alla chiusura del municipio il sabato mattina»

Emanuela Ambrogi

Il gruppo d’opposizione  torna all’attacco sul tema  degli orari comunali  per i danni al commercio  e per i disagi ai cittadini

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BAGNI DI LUCCA. No, la chiusura degli uffici comunali il sabato alla Villa proprio non va. Lo ribadisce il gruppo di minoranza, “Un Futuro per Bagni di Lucca”, per il quale l’amministrazione continua a non voler rendersi conto dei disagi che la scelta ha portato ai cittadini e, ancora di più, alle attività che risentono pesantemente del calo di presenze nel giorno che prima era invece il migliore per gli affari. Col Comune chiuso, è scemata visibilmente l’affluenza al capoluogo, in particolare dalla montagna e dai paesi del circondario, ma il disagio, sostiene il gruppo guidato dai consiglieri Claudio Gemignani e Laura Lucchesi, è rilevante anche per i tanti cittadini che, lavorando, avevano nel sabato la possibilità di accedere agli uffici comunali per le loro pratiche senza dover chiedere permessi al lavoro.

Gemignani e Lucchesi, hanno quindi presentato una mozione in consiglio affinché l’amministrazione ritorni sui suoi passi e faccia di nuovo aprire gli uffici comunali il sabato mattina: «Dal primo ottobre l’amministrazione ha deciso di modificare gli orari di apertura degli uffici comunali, chiudendo il sabato mattina. Il nostro gruppo ha già avuto modo di non condividere tale decisione, che riteniamo dannosa sia per il paese che per i cittadini, anche sulla falsa riga di quanto avevano già fatto le passate amministrazioni di centrodestra». Vane, sostengono i consiglieri, le proteste di cittadini e operatori «che più volte hanno sollecitato una nuova nostra presa di posizione. Rimostranze sono state fatte in particolare dai commercianti del capoluogo che dichiarano una perdita di clientela del sabato e, quindi, un ulteriore danno economico, che risulta accentuato dal difficile momento che vive il commercio stesso».

Per Gemignani e Lucchesi «il sabato da sempre è vissuto come un momento in cui si scende perché si fa la spesa, si va al mercato, si va in Comune, ci si trova con amici a prendere un caffè. Non abbiamo mai condiviso la chiusura del Comune il sabato. Lo riteniamo un danno per l’economia, per il commercio e per il singolo cittadino». —

Emanuela Ambrogi

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