Il Tirreno

Lucca

Dalla lettura alla creazione: coinvolti 600 bambini di Lucca 4

Paola Taddeucci

Nella scuola elementare di San Marco è stata aperta una mostra con un incontro dedicato alla memoria di Ferdinando Martini 

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il progetto

Creste di vari colori, elmetti bianchi e scudi rossi con disegni di forchette, ciotole e piatti fumanti. Con questa simpatica interpretazione dei legionari romani - a caccia solo di cibo da mangiare e non di nemici - allieve e allievi dell'elementare di San Marco hanno dato il benvenuto agli ospiti del “Progetto lettura”, una serie di iniziative di cui sono stati e sono protagonisti insieme con altre scuole dell'Istituto comprensivo Lucca 4.

Tutti di carta e fatti dagli stessi bambini, i costumi dei legionari pacifisti fanno parte dei numerosi lavori realizzati in classe durante l'anno, ora visibili fino al 10 maggio dalle 8,30 alle 16,30 nelle sale della scuola. È una delle iniziative del progetto che ha coinvolto, oltre all'elementare di San Marco, quella di Vallebuia e le scuole per l'infanzia di San Marco, Salicchi, Monte San Quirico e Mutigliano: in totale circa seicento degli oltre ottocento allievi dell'Istituto comprensivo diretto da Mariacristina Pettorini. Tanti libri letti, personaggi e scene disegnati o ricreati con l'uso di svariati materiali: nei loro lavori un vero e proprio campionario di fantasia e di colori, dove si perpecisce la passione e il divertimento con cui sono stati realizzati. A completamento di questo percorso le iniziative di questi giorni, che si sono aperte ieri con l'inaugurazione della mostra e con un incontro dedicato a Ferdinando Martini, primo sindaco eletto della città e senatore della Repubblica, al quale è intitolata l'elementare di San Marco.

Presenti tutti gli allievi della scuola con i loro grembiulini e casacchine blu – dai piccoli della prima ai più grandicelli -, all'incontro sono tra gli altri intervenuti il sindaco Alessandro Tambellini, l'assessore Ilaria Vietina e molti familiari di Martini. Come ha sottolineato la dirigente Pettorini, non poteva che essere un libro a ricordarlo: “Nonno Nando”, scritto nel 2003 dalla figlia Maria Eletta – altra figura politica di grande spessore, scomparsa nel 2011 a 89 anni - con i fratelli e le sorelle: un racconto pieno di fatti e di sentimenti destinato ai loro nipoti perché sapessero chi era stato il nonno, morto cinquant'anni prima. Ieri quei nipoti, ormai cresciuti, hanno raccontato a loro volta ai bambini – non senza commozione - chi era il nonno. Ed è stato poi un pronipote, allievo della scuola, a leggere quanto fu scritto nel 1964 per l'inaugurazione dell'istituto. È una lunga lettera, indirizzata agli alunni di allora, che racconta la vita di Martini e si conclude così: «Forse non capite tutto della sua vita, ma anche se siete piccoli non avete bisogno di spiegazioni per intendere le parole del suo testamento: “Non ho mai inteso fare male a nessuno: ho voluto bene a tutti”. Ogni giorno ricordatevi queste parole e ripetetele a voi stessi. Vi sarà più facile essere buoni e bravi». Le iniziative del "Progetto lettura" proseguono giovedì 9 e venerdì 10: in programma l'incontro con la scrittrice lucchese Simonetta Simonetti e l'illustratrice Claudia Corso. —

Paola Taddeucci

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