Il Tirreno

Lucca

Terremoto al Teatro del Giglio: si dimette il dg Ferrucci

Barbara Antoni

Il bilancio 2018 dell’azienda speciale si annuncia in perdita Il Comune prepara una nuova selezione per l’incarico

3 MINUTI DI LETTURA







C’eravamo tanto amati. Giungono a sorpresa le dimissioni dalla direzione generale del Teatro del Giglio (effettive dal primo giugno) di Manrico Ferrucci, incarico che ha ricoperto da novembre 2013, vincitore di una selezione con sessanta concorrenti. Tre anni di mandato, poi riconfermato nel 2016 (con scadenza a ottobre 2019), Ferrucci, classe 1954, origini pontederesi e residenza a Pisa, laurea in filosofia e un curriculum di tutto rispetto in cui spiccano la vicepresidenza della Fondazione Piaggio e un incarico alla Fondazione Teatro di Pisa (prima di arrivare a Lucca) è stato l’uomo che ha traghettato il Giglio verso il bilancio in pareggio, dopo anni di buco di quasi un milione. Adesso, nel pieno della programmazione per la stagione 2019-20, fa un passo indietro. «Era il momento di staccare un po’ - dichiara, raggiunto al telefono, al Tirreno, dopo l’annuncio delle sue dimissioni, divulgato in una nota stringata dall’amministrazione comunale, proprietaria dell’azienda speciale Teatro del Giglio -. Sono stati cinque anni e mezzo intensi, pieni, bellissimi. Il mio incarico sarebbe scaduto a ottobre, ho fatto questa scelta d’intesa con il Comune. Non me la sarei sentita di avviare un nuovo ciclo. Non mi ritirerò a vita privata, ma mi orienterò verso impegni meno pressanti. Il teatro chiede assiduità. Questo ciclo è finito, non si poteva fare di più di quanto è stato fatto».

Dietro alle dimissioni (che in Palazzo Orsetti non risultano una novità), oltre alla stanchezza, probabilmente una dose di tensioni fra Ferrucci e l’amministrazione, generate da un bilancio 2018 (in via di chiusura) dell’azienda speciale Teatro del Giglio che anche se non di moltissimo (si vocifera di alcune decine di migliaia di euro) andrà in rosso. «Sul bilancio 2018 - non smentisce Ferrucci - c’è stata qualche criticità in più. Lo chiuderemo a metà mese».

«Dati ufficiali del bilancio 2018 al momento non ne abbiamo - spiega l’assessore alla cultura Stefano Ragghianti, tra l’altro amministratore unico del Teatro del Giglio durante il primo mandato da direttore generale di Ferrucci -, ma il risultato sappiamo che sarà negativo. In primo luogo all’origine c’è un calo importante dei contributi del Fus (fondo unico per lo spettacolo del ministero dei Beni culturali, ndr) dic irca 40.000 euro e poi altre voci. Questo ha preoccupato l’amministrazione, anche perché il Teatro viene da tre anni di sostanziali pareggi. Il fatto è che del problema del bilancio 2018 abbiamo saputo un po’ tardi. Il Fus comunica le erogazioni per l’anno in corso fra i mesi di giugno e luglio, quindi il contributo 2018 per il Giglio era noto da tempo. Riconosco a Ferrucci di avere dimostrato sensibilità con le sue dimissioni e voglio anche ricordare che tra il 2014 e il 2015 è stato lui a portare avanti il risanamento del Teatro».

«Sul bilancio 2018 del Teatro - aggiunge il vicesindaco Giovanni Lemucchi, delega a bilancio e alle partecipate - ha pesato la diminuzione dei contributi del Fus e alcuni rinnovi contrattuali. Non abbiamo documenti ufficiali ma potrebbe non essere in pareggio». Secondo la procedura dell’attuale amministrazione comunale, il bilancio, una volta chiuso, sarà consegnato all’assessore alla cultura che lo porterà in consiglio comunale.

Intanto con le dimissioni di Ferrucci (accettate dall’amministratore unico del Teatro, Gianni Del Carlo), l’amministrazione, confermano i due assessori, avvierà rapidamente una nuova procedura di selezione. Nel frattempo, dal primo giugno in poi, verrà adottata una soluzione provvisoria con una direzione generale probabilmente in pectore a un dirigente comunale. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini