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I dieci anni di Cluster festeggiati con un libro che ne racconta la storia

Rossella Lucchesi
I dieci anni di Cluster festeggiati con un libro che ne racconta la storia

Nata da un’idea dei compositori Francesco Cipriano,  Renzo Cresti e Giorgio Lazzarini oggi può contare  su una sessantina di soci

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lucca. Dieci anni di attività racchiuse in 103 pagine. Soltanto una sintesi, ma molto dettagliata e corredata di bellissime fotografie, del primo decennio dell’associazione Cluster, nata per scommessa nel 2009 e diventata in breve uno dei sodalizi musicali più importanti del territorio. Ci avevano visto bene i compositori Francesco Cipriano, Renzo Cresti e Giorgio Lazzarini quando pensarono il progetto che mai avrebbero creduto spiccasse un volo tanto alto. Almeno non in tempi brevi. Il decollo invece è stato molto rapido e oggi Cluster è conosciuto in tutto il mondo, mentre i soci si sono moltiplicati, così come le iniziative e le proposte che da dieci anni arricchiscono notevolmente il calendario culturale lucchese e danno lustro alla città.

Un compleanno tanto importante non poteva certo passare inosservato. Necessitava però di qualcosa che lasciasse un segno e un libro era senz’altro la soluzione migliore. Renzo Cresti di esperienza in fatto letterario ne aveva da vendere, così si è messo subito al lavoro ed è riuscito a sfornare un prodotto snello ed elegante, con la copertina realizzata dal designer Maurizio Della Nave, presentato ieri in anteprima alla presenza del sindaco Tambellini, nell’auditorium della fondazione Banca del Monte, istituzione che ha creduto sin dall’inizio nel progetto Cluster, diventandone lo sponsor principale.

«Non poteva essere altrimenti, commenta il suo presidente, Oriano Landucci, perché, grazie alle attività dell’associazione, tanti giovani hanno potuto trovare una loro strada e si sono incamminati verso una brillante carriera internazionale. Quanto al libro, aggiunge, è l’occasione per fare bilanci e considerazioni e riflettere sul percorso compiuto e su quello da percorrere che, sono certo, sarà ancor più straordinario».

Erano “tre gatti” all’inizio e adesso sono una sessantina i soci Cluster, tra i quali il Maestro Gaetano Giani Luporini, presidente onorario del sodalizio, arrivato a sorpresa per salutare gli amici. E ci sono decine di collaboratori dai cinque Continenti. «Il cerchio si sta allargando a vista d’occhio» osserva Francesco Cipriano, orgoglioso della crescita esponenziale della propria creatura che si avvale della direzione artistica di Cresti e del compositore Girolamo Deraco, un vulcano di idee e progetti realizzati, come l’opera indigena, in programma l’11 maggio alle 17 al teatro San Girolamo, scritta da un compositore messicano e da un paraguayano, con l’unico tenore individuato per cantare in lingua originale, venuto per l’occasione dall’Uruguay. “Dieci anni di musica del presente” questo il titolo del libro, corredato da 3 Cd di musica pianistica eseguita da Giovanni Passalia e Massimo Salotti, con 24 nuove composizioni di soci Cluster, registrate dal vivo in altrettanti concerti programmati dall’associazione lucchese che fino a un anno fa aveva come sottotitolo il termine “contemporanea” mentre adesso si è convertito in “compositori interpreti del presente”. Parola chiave «che, spiega Cresti, significa attuale, ma anche essere presenti a se stessi e nel mondo che ci circonda che non deve essere circoscritto a un periodo». Cosa che aveva senz’altro considerato anche Giacomo Puccini quando compose Le Villi pensando al presente. —

Rossella Lucchesi

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