Chiede di salire in moto e poi scappa: arrestato ladro di Harley Davidson
In manette un 50enne tedesco evaso dal carcere di Orvieto Fregato dalle foto sui social: i militari gli tendono una trappola
LUCCA. Decide di vendere la sua bella Harley Davidson e così mette un annuncio su Internet: pochi giorni dopo un uomo gli scrive e fissa un appuntamento per vedere la due ruote. Quando si presenta il potenziale acquirente chiede di poter provare il mezzo, il venditore glielo concede ma qui succede l’imprevisto: il falso biker è in realtà un ladro che una volta salito in sella alla moto sparisce lasciando il povero venditore con un palmo di naso. Per fortuna ci hanno pensato i carabinieri a trovarlo e a riportare la Harley al suo legittimo proprietario, che chissà se ora avrà ancora voglia di venderla online. Certo è in che in manette è finito Bernard Shenke, 50 anni Il tedesco non è un immacolato: il 16 aprile non è rientrato in carcere a Orvieto a seguito di un permesso premio. In pratica è evaso. Nella casa circondariale umbra stava scontando una pena a 5 anni di reclusione per i reati di falso e ricettazione. Giorni fa nella Piana ha contattato un giovane che vendeva la sua Harley Davidson a 14mila euro su un portale. I due si sono incontrati e a un certo punto Shenke, ben vestito e con tono affabile, ha chiesto di provare la moto. Il venditore lo ha fatto salire e lui, con la scusa di fare un giro, è partito e non è più tornato. A pure spento il cellulare. Il venditore ha denunciato il furto ai carabinieri che si sono messi sulle tracce del ladro galeotto. A “fregare” Shenke è stata la troppa sicurezza: il 50enne non ha resistito alla voglia di pubblicare su forum di appassionati della materia alcune foto che lo raffiguravano a bordo della sua nuova moto, con tanto di casco del precedente proprietario in bella vista. Indotto dal successo del suo primo acquisto, il 50enne tedesco ha altresì deciso di provarci ancora, contattando altri aspiranti venditori, che però insospettiti dai suoi modi hanno segnalato il tutto ai carabinieri. I militari hanno consigliato all’ultimo venditore contattato di concordare un appuntamento per consentire all’acquirente di visionare il mezzo; all’incontro, a bordo della moto in vendita, si sono però, presentati i carabinieri che hanno poi accolto l’interessato compratore che così è finito di nuovo in manette. —
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