La protesta
Al Festival del Volontariato la parola d’ordine è “ricucire”
Il presidente del Cnv Licheri: «Siamo su un campo di battaglia e davanti a tanti che vedono calpestato il diritto a una vita dignitosa, il terzo settore c’è»
lucca. “Ricucire”: questa sarà la parola d’ordine del Festival del Volontariato che da venerdì a domenica avrà ancora una volta nella nostra città la sua capitale. Ricucire: la stessa parola che compare sul manifesto della rassegna, e quel verbo sta a indicare la necessità di ricostruire, o ricucire appunto, una coesione sociale. E in questo senso il terzo settore, o per dirla in modo più comprensibile, il mondo del volontariato, rappresenta un elemento fondamentale, forse l’unico in grado di farlo nella società attuale.
Eppure il clima che si respira in questo periodo attorno a questo mondo non è dei migliori, anzi. E proprio per questo l’appuntamento di Lucca, presentato ieri mattina alla sede del centro nazionale per il volontariato, riveste un’importanza centrale. «Sappiamo che stiamo vivendo un momento di grandissima difficoltà», ha esordito Pier Giorgio Licheri, presidente del Centro nazionale del volontariato, che ha evidenziato il disinteresse, se non la più o meno velata ostilità, dell’ambiente politico e istituzionale verso il mondo del terzo settore. Unico aspetto positivo citato l’attenzione del presidente del consiglio, almeno nelle dichiarazioni, che finora però si è tradotta in un tavolo a gennaio e in un altro forse a giugno. E intanto il mondo va avanti, con i suoi problemi che, spesso, trovano proprio nel volontariato l’unico soggetto ad affrontarli: «Siamo sul campo di battaglia – ha proseguito Licheri – e a fronte di un numero immenso di cittadini che vedono calpestato il loro diritto a una vita dignitosa il volontariato c’è». Quindi ha lanciato uno dei leit motiv di questa manifestazione, ossia la necessità di superare la specializzazione, le divisioni di settore in cui operare.
Dal termine ricucire è partito anche l’intervento del sindaco Alessandro Tambellini: «Significa ricomporre. La coesione sociale in molti Paesi è venuta meno, e l’attività del volontariato può rappresentare un momento essenziale di questo lavoro di ricucitura». Il primo cittadino ha sottolineato quanto molti settori, dalla protezione civile alla sanità, si troverebbero a vivere grandissime difficoltà senza la figura del volontario.
Quindi Tambellini ha evidenziato l’importanza per Lucca di ospitare «momento intenso» e come l’appuntamento ospitato in piazza Napoleone possa costituire anche una sorta di pietra d’inciampo per i cittadini, per entrare in contatto con il mondo del volontariato e per «portare alla consapevolezza, in un’epoca di egoismi, che bisogna essere comunità».
«Credo che il mondo del volontariato – ha fatto eco Alessandro Bianchini, presidente della Fondazione Volontariato e Partecipazione – sia chiamato a dare un esempio concreto. Il nostro impegno si distingue dai discorsi vuoti e spesso in contraddizione , grazie alla credibilità costruita sul campo e che deve essere un esempio per tutti, soprattutto per i giovani».
Presenti alla conferenza stampa anche Erika Citti e Elisa D’Agostino, dell’associazione Ridolina, curatrice del Festival della Risata, che si svolgerà negli stessi giorni del Festival del Volontariato con il quale sarà creata una sorta di collegamento, «anche per portare una ventata di buonumore tra chi si occupa questioni importanti e pesanti come il volontariato». Un Festival, quello della risata, che porterà a Lucca, tra le altre cose uno dei curatori della pagina satirica del web Spinoza.it e il noto comico Raul Cremona, oltre a organizzare un incontro tra comici e volontari e un flash mob in piazza.
Tanti gli appuntamenti. Solo per restare alla prima giornata della manifestazione, venrdì 10, si partirà alle 9 con la cerimonia di inaugurazione. Alle 10 il primo evento con il prete fondatore e presidente della Comunità Progetto sud in Calabria Giacomo Panizza che terrà una lezione sul tema “Volontariato è legalità”. Seguirà un convegno sul tema delle povertà con la sociologa Chiara Saraceno, la statistica sociale Linda Laura Sabbadini, la dirigente della Regione Toscana Paola Garvin e il responsabile area nazionale di Caritas Francesco Marsico. Spazio anche ai temi della donazione del sangue, con un’iniziativa di Avis Toscana, al turismo accessibile, con un convegno in collaborazione con la Fondazione Campus, al welfare di comunità (sarà presente, tra gli altri, il direttore del Terzo settore del ministero del Lavoro Alessandro Lombardi). Nel pomeriggio di venerdì focus sul tema dell'integrazione dei migranti con la presenza fra gli altri del medico di Lampedusa Pietro Bartolo e dell’ex sottosegretario agli interni Domenico Manzione. —
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