Il Tirreno

Lucca

il dibattito 

Consiglio sul futuro delle città: sono 45 gli iscritti che parleranno

Appuntamento domani alle 17.30 in palazzo Santini Il centrodestra esulta: «Un evento storico, c’è voglia di discutere» 

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lucca. «L'entusiastica risposta della città per discuterne il futuro ci riempie di orgoglio». Lo sostengono in una nota i gruppi di SìAmoLucca, Lucca in Movimento, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega, che con le firme dei loro nove consiglieri comunali hanno fatto convocare per domani alle 17 la seduta dal titolo "2030: Lucca capitale o città ai confini dell'impero?". «Si tratta di un consiglio comunale per certi versi storico, perché non si ricorda a memoria che ci sia stata mai un'iniziativa di questo genere - prosegue la nota dell'opposizione - con ben 45 persone che hanno chiesto di intervenire per proporre idee, suggerimenti e valutazioni su cosa c'è da fare per il rilancio del territorio. Ben 45 persone dicevamo, che potranno parlare appunto in questo consiglio comunale aperto, in cui la sede istituzionale per eccellenza diventerà teatro di un confronto di alto livello. Siamo felici di questa adesione così massiccia, perché il dibattito che abbiamo voluto lanciare merita attenzione, e la partecipazione così ampia di esponenti lucchesi a vario livello conferma la voglia di misurarsi su quello che ci sta a cuore: il futuro della città che amiamo e vogliamo vedere crescere sempre di più».

Non è convinto dell’iniziativa, invece, un altro esponente dell’opposizione, il consiglio del Movimento 5 Stelle Massimiliano Bindocci: «Il consiglio comunale di lunedì voleva essere secondo le opposizioni vicine a Remo Santini un momento di ascolto per le idee sulle prospettive di Lucca, ma se la proposta è forse troppo generica la realizzazione con un consiglio di ascolto dove in soli 7 minuti quasi 50 soggetti dovrebbero esprimere dei concetti rischia solo di diventare una inutile rassegna di interventi fatti senza interlocuzione ne contraddittorio, e senza un filo rosso di comune denominatore.Se tutto andasse bene, si comincerà alle 17.30 e si finirà a tarda notte. Si dovrebbe parlare di sport, cultura, arte, politica, pace, sociale, commercio, artigianato, turismo, musica ed anche di sagre, ambiente e chi più ne ha più ne metta. Credo che se si vuole davvero fare come Comune un qualche ragionamento di prospettiva costruttivo e non dare una formale udienza a 45 persone, di cui alcune apprezzabili, mentre altre anche imbarazzanti, sarebbe più utile fare una commissione che incontri dividendo per argomenti le varie realtà del territorio e da lì mettere in ordine proposte e contributi». —

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