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Lucca

Castelvecchio di compito  

Case di comunità, lavori quasi ultimati A giugno il bando per l’assegnazione

N.N.
Case di comunità, lavori quasi ultimati A giugno il bando per l’assegnazione

I sei alloggi sono quasi pronti: rievocheranno gli usi delle corti Cecchetti: «Saranno un riferimento per il modo di abitare» 

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CAPANNORI. A giugno il bando per il nuovo complesso abitativo di housing sociale in via del Molino a Castelvecchio di Compito. Una struttura con sei alloggi per famiglie dove si abiterà condividendo spazi comuni, rievocazione in chiave moderna dell’antico abitare in una corte. Una comunità basata sull’aiuto reciproco e sulla volontà di mettere in compartecipazione conoscenze e capacità, anche attraverso forme di scambio di una volta come la banca del tempo e baratto.

I lavori sono stati ultimati e tra un mese sarà pubblicato il bando. Il complesso favorirà inoltre l’acquisto di prodotti alimentari a prezzi vantaggiosi rispetto ai valori di mercato grazie al coinvolgimento di gruppi di acquisto solidale e fruendo delle economie di scala connesse all’acquisto in gruppo. Nell’insediamento abitativo sarà inoltre favorita la realizzazione degli orti per i cittadini che vi abiteranno.

Il regolamento condominiale sarà infine ispirato dal principio dell’affrontare le discussioni e le decisioni secondo il metodo della tavola rotonda. Le famiglie dovranno inoltre seguire uno speciale corso di formazione per abitare nel cohousing. La realizzazione dell’edificio è a costo zero per il Comune di Capannori. L’opera, infatti, è stata finanziata al 100% dalla Regione Toscana secondo un progetto redatto dal Comune in collaborazione con Erp, con un investimento di oltre un milione di euro. Sul tetto dell’edificio saranno installati impianti per la produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili, in modo da renderlo quasi autosufficiente da un punto di vista energetico. Come altra fonte di alimentazione ci sarà il metano. «Un punto di riferimento per il modo di abitare – commenta l’assessore alla casa, Francesco Cecchetti - intendiamo infatti sperimentare un modello di abitare collaborativo che superi le normali logiche. Vogliamo promuovere l’opportunità di relazione fra gli adulti, in modo che possano trovare occasione di confronto e stimolo con persone diverse da quelle del proprio nucleo familiare e fornire, sulla base delle proprie disponibilità e delle proprie capacità, aiuto e ascolto. Questo modo di abitare sarà fondato sulla coesione, sul rispetto reciproco, sulla fiducia e sull’ascolto. Sarà un’esperienza pilota per il nostro territorio, che auspichiamo possa essere replicata non solo a Capannori ma anche in altre realtà, valorizzando le conoscenze e le competenze acquisite».

Al piano terra, in una zona centrale, ci saranno gli spazi del cohousing dove si troveranno la lavanderia, la stanza per gli ospiti, cucina e dispensa, un salone polivalente e un bagno. Ai lati saranno collocati due appartamenti da 75 metri quadrati ciascuno; quello ad est potrà accogliere una persona con disabilità. Al primo piano ci saranno due appartamenti gemelli dei sottostanti ai due lati, mentre nella parte centrale ce ne saranno due di taglio più piccolo (65 metri quadrati). A sud si troverà una corte da vivere all'aperto durante la stagione estiva direttamente collegata con gli spazi comuni interni che ospiterà un’area con i giochi per bambini, una zona per il barbecue e un giardino. A nord è prevista la realizzazione degli orti, uno spazio per il barbecue, un’area per serre invernali, un ricovero per gli attrezzi e una zona dove effettuare il compostaggio domestico. —

N.N.

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