Gioco
Per manutenzione si svuota la diga di Villa Collemandina
L’intervento prenderà il via da lunedì: l’abbassamento sarà graduale per consentire di recuperare e salvare i pesci
Villa Collemandina. Mentre non è all’orizzonte lo svuotamento più atteso (ma reso inutile dalle nuove tecnologie), ossia quello del lago di Vagli, un altro bacino artificiale della Garfagnano si prepara a restare – temporaneamente – senza acqua.
Da lunedì prossimo, infatti, Enel Green Power darà il via alle operazioni di svaso della diga di Villa Collemandina, «per effettuare – si legge sulla nota della società – interventi utili alla riqualificazione della diga, così da garantire la massima efficienza nella gestione dell’invaso sia per quanto riguarda l’attività di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile che per quanto concerne l’aspetto idrico e ambientale».
«Negli scorsi mesi Enel Green Power – viene spiegato – ha presentato agli enti preposti un progetto preliminare dei lavori e il relativo piano operativo di svaso, che è stato approvato dalla Regione Toscana e potrà essere messo in atto con una particolare attenzione alle azioni di mitigazione ambientale nell’esecuzione della vuotatura dell’invaso. Enel Green Power, infatti, provvederà al recupero preliminare della fauna ittica con il progressivo abbassamento del livello, e a tutte le attività di monitoraggio nel tratto di torrente a valle della diga. L’azienda, inoltre, procederà al provvisorio abbassamento del livello della diga di Pontecosi per facilitare il rinvenimento e il salvataggio dei pesci nelle aree interessate dalla temporanea riduzione del livello idrico. Enel Green Power, nei periodi estivi e autunnali, proseguirà a monitorare la situazione, in collaborazione con i soggetti competenti, e realizzerà alcune opere di mitigazione, il cui iter autorizzativo è in corso, necessarie per la gestione dell’invaso fino al termine dei lavori. Gli interventi manutentivi e di ottimizzazione tecnologica promossi da Enel Green Power, oltre che a criteri ambientali, rispondono anche a principi di sicurezza dell’impianto».
Nell’ambito idroelettrico, Enel Green Power gestisce in Toscana 13 dighe, 3 sbarramenti e 32 centrali concentrate principalmente in due bacini idrografici: il bacino del Serchio, nei territori delle province di Lucca e Pistoia, le cui acque vengono invasate principalmente nel serbatoio di Vagli per un totale complessivo di circa 29 milioni di metri cubi; e il bacino dell’Arno, nel territorio della provincia di Arezzo, le cui acque vengono invasate nei bacini di La Penna e Levane per un totale complessivo di circa 8,7 milioni di metri cubi. Gli impianti idroelettrici Enel Green Power della Toscana hanno una potenza efficiente di 250 MW. —
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