Sicurezza
Lungo braccio di ferro tra Luccasenzabarriere e l’amministrazione
LUCCA. Tensione tra l’amministrazione e l’associazione Luccasenzabarriere sulla questione dei permessi: tre disabili minacciano di passare la notte davanti all’ingresso di palazzo Orsetti. Solo un intervento in extremis del sindaco riesce a farli desistere: le parti si sono date appuntamento per martedì 7 maggio, alle 18, per valutare le richieste avanzate dall’associazione ed eventualmente, inoltrarle alla commissione che si occupa di rilasciare i permessi per i parcheggi personalizzati per disabili.
Dalle nove di mattina Domenico Passalacqua e altri esponenti dell’associazione hanno dato il via a un picchetto davanti a palazzo Orsetti. «Il silenzio dell’amministrazione comunale è inaccettabile – diceva Passalacqua in mattinata – non può ignorare così due petizioni che sono state sottoscritte da oltre 500 cittadini». Una petizione riguarda gli stalli rosa per i neogenitori, l'altra la revisione degli stalli personalizzati dedicati ai disabili residenti: «Dei 63 stalli presenti inizialmente ne sono stati eliminati ben 55! – dice Passalacqua – Inizierò una protesta pacifica a oltranza di fronte a palazzo Orsetti fino a che non avrò una risposta formale dall’ente locale».
Dopo un incontro con l’assessore al Traffico la situazione sembrava poter rientrare ma così non è stato: un primo comunicato di palazzo Orsetti, in cui si annunciava che entro una settimana l'amministrazione avrebbe fornito risposta ufficiale alle due petizioni. Ma il testo, evidentemente non concordato, ha mandato su tutte le furie Passalacqua, Adelina Milani ed Eugenio Pepi, che hanno deciso di rimanere per tutta la notte in via Santa Giustina. È stato necessario un intervento in extremis del sindaco per trovare una soluzione. Una trattativa a cui hanno partecipato anche il vicesindaco Giovanni Lemucchi e il consigliere comunale Pilade Ciardetti. Le parti hanno infine deciso di aggiornarsi a martedì.
«Siamo soddisfatti – spiega Passalacqua a fine giornata – Abbiamo ottenuto quello che chiedevano, ovvero che la commissione riesamini anche i casi su cui si è già espressa. A nostro avviso in alcuni casi ci sono state evidenti disparità di trattamento». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
