Sicurezza
Bimbo caduto dalle Mura, adesso i legali della difesa utilizzano pure un drone
L’esperimento difensivo se la procura darà il placet è previsto per martedì 7 alle 10. Utilizzata anche la bici del bimbo precipitato dal baluardo
LUCCA. Martedì 7 maggio alle 10 sulle Mura urbane nella zona della cannoniera del baluardo San Regolo. La data, l’orario e il luogo adesso dovranno ricevere il nullaosta della procura della Repubblica per questo supplemento istruttorio chiesto e ottenuto dagli avvocati dei tre dirigenti comunali indagati - Alessandro Biancalana, Giovanni Marchi e Maurizio Tani - inizialmente accusati di da lesioni colpose (articolo 590 codice penale) per aver omesso di garantire la sicurezza delle Mura e successivamente indagati con una nuova imputazione di lesioni personali stradali gravi (articolo 590 bis).
Una mossa che consente alla procura di procedere d’ufficio (e non su querela di parte) e che prevede, in astratto, una pena più grave. Il pool difensivo - composto dagli avvocati Lodovica Giorgi e Carlo Di Bugno - ha già attivato il consulente tecnico di parte, l’ingegner Achille Dall’Aglio, per effettuare l’esperimento giudiziario: una fedele ricostruzione dell’incidente avvenuto il 21 agosto 2018 con un bimbo francese di 5 anni precipitato da circa 7 metri di altezza in sella alla sua bici presa a noleggio assieme al padre che cercava di impedire la caduta. Il piccino si procurò lesioni gravi giudicate guaribili in oltre 25 giorni. La mattina di martedì prossimo i legali, con l’ausilio del consulente, effettueranno rilievi tecnici, grafici, planimetrici, fotografici. E a seguire tutto ci sarà un drone, preso in affitto, che attraverso sensori altamente sofisticati e telecamera riprenderà l’intero esperimento giudiziario. Logicamente verrà utilizzata la stessa bicicletta del piccino (o comunque una del tutto simile presa a noleggio da Cicli Bizzarri) e il punto esatto dove precipitò il ragazzino francese). Un esperimento che prenderà in esame anche la posizione in cui si trovavano i genitori del piccino nel tentativo di avallare l’ipotesi di omessa vigilanza dei genitori nei confronti del figlio minorenne dei 14 anni. Sulle dichiarazioni rese dai genitori del bimbo francese precipitato dalle Mura - in particolare dal padre - che lamentavano l’assenza di cartelli e di sistemi di sicurezza potrebbe esserci una reazione di carattere legale da parte dell’amministrazione comunale tirata in ballo.
Adesso per poter effettuare però le indagini difensive occorre che il procuratore Pietro Suchan disponga della rimozione dei sigilli - che a distanza di oltre 6 mesi sono ancora apposti - nella zona teatro dell’incidente: la cannoniera del baluardo San Regolo. Per questo motivo sarà necessario l’intervento della polizia municipale, che all’epoca dei fatti svolse i primi accertamenti. Su disposizione dell’autorità giudiziaria la pg dei vigili urbani dovrà dissequestrare temporaneamente il luogo per consentire di effettuare la ricognizione difensiva. —
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