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Otto mesi per un ecocardiogramma Il Polo sanitario si offre a costo zero

G.P.
Otto mesi per un ecocardiogramma Il Polo sanitario si offre a costo zero

La struttura di Viareggio  invita il paziente di 82anni  a svolgere da loro la prestazione  Intanto l’Asl spiega l’attesa: «È un esame obsoleto»

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LUCCA. «Otto mesi per un ecocardio? Troppi, se viene a Viareggio glielo facciamo noi gratuitamente e in un giorno». La storia dell’82enne lucchese a cui l’ecocardiogramma prescritto dal medico è stato programmato per dicembre, ha fatto molto discutere e un privato si è offerto di risolvere gratuitamente il problema. Si tratta del Polo Sanitario di Viareggio, il centro medico che sorge in via Garibaldi, a pochi passi dalla passeggiata, e che ha aperto i battenti da circa un anno e mezzo. «Abbiamo letto la notizia sul vostro giornale – spiegano dalla struttura – Ci è sembrato che si trattasse di un’attesa clamorosa e così ci è venuto in mente che potevano risolvere il problema. Il direttore della struttura, il cardiologo Ferdinando Franzoni, si è offerto di fare gratuitamente l’esame al paziente. Quando? Anche oggi se il signore è disponibile».

Una proposta che abbiamo girato all’82enne lucchese, stupito da tanta gentilezza. «Davvero non me lo aspettavo e ringrazio per l’offerta. Certo – dice – in un paese normale non ci sarebbe bisogno di questi gesti, comunque venerdì andrò a fare gli altri esami che mi hanno prescritto e se il medico deciderà che l’ecocardiogramma è ancora necessario prenderò in considerazione l’offerta del Polo sanitario di Viareggio, che ringrazio nuovamente».

Intanto anche l’azienda sanitaria interviene sulla vicenda per spiegare le ragioni un’attesa tanto lunga. Il motivo? L’ecocardiogramma è un esame superato. «La Asl Toscana nord ovest fa presente che si tratta di una esame obsoleto in quanto le informazioni cliniche che fornisce generalmente non sono esaustive rispetto alle patologie della nostra popolazione – si legge in una nota dell’Asl – Pertanto viene offerto l’ecocolordoppler, più rispondente ai quesiti clinici moderni. Infatti, l’attesa per l’ecocolordoppler, in priorità D o P, rientra nei tempi previsti dalla normativa (circa 15 giorni), mentre l’ecocardiogramma viene eseguito raramente dove sono presenti ancora i vecchi ecografi e, quindi, si riscontrano attese maggiori. Con l’avvento della ricetta elettronica, per gli operatori del Cup, non è più possibile assegnare un codice di prenotazione diverso da quello che compare sulla ricetta. Per poter ottenere l’esame in tempi rapidi il signore in questione può rivolgersi all’Urp o recarsi dal suo medico curante per una nuova e corretta prescrizione». «Mi sembra una cosa da ridere – dice l’82enne informato della risposta dell’Asl – Ma dirò al mio medico di aggiornarsi».

«L’Asl – conclude la nota dell’azienda sanitaria – sottolinea che, per quanto riguarda gli esami ecografici, la Toscana è una delle poche regioni che si è adeguata alle linee guida che indicano l’ecocolordoppler l’esame di elezione per indagare alcune patologie cardiache». —

G.P.

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