Il dolore
Sagra del baccalà per i 50 anni con Ålesund
Borgo a Mozzano. Doppia festa a Borgo a Mozzano. Ricorre oggi, infatti, il 39° anniversario del gemellaggio con la cittadina norvegese di Ålesund e domani, invece, ci sarà la 50ª edizione della Sagra del baccalà di Anchiano. I festeggiamenti prenderanno il via nel pomeriggio alle 16 quando, sul Ponte del Diavolo, si incontreranno le due delegazioni capitanate dai rispettivi sindaci: Patrizio Andreuccetti per Borgo a Mozzano e Eva Vinje Aurdal per Ålesund. Successivamente, nel palazzo comunale sarà inaugurata una mostra fotografica in cui saranno esposte storiche immagini della Sagra e del gemellaggio. Al termine, nella sala consiliare avverrà la vera e propria cerimonia ufficiale in cui le due delegazioni pronunceranno le loro reciproche orazioni e avverrà lo scambio dei doni. Prima della tradizionale cena all’Hotel Milano, italiani e norvegesi si sposteranno nel giardino del Convento di San Francesco per un brindisi di benvenuto offerto dalla Misericordia di Borgo a Mozzano.
Gli appuntamenti dedicati alla comunità norvegese proseguiranno domani ad Anchiano con la tradizionale “Sagra del Baccalà Norvegese”. Dalle 10 del mattino e per l’intera giornata, sarà possibile assaggiare il famoso pesce arrostito e condito con la tipica salsa chiamata “alla texana”. Nel pomeriggio, ci sarà il concerto dei “Dik Dik”, che canteranno dal vivo molte delle belle canzoni del loro repertorio, tra cui l’intramontabile “L’isola di Wight”. La due giorni di festa si concluderà alle 20.30 circa con lo spettacolo pirotecnico. L’area della sagra sarà attrezzata di una copertura di 600 metri quadrati, così che la manifestazione si terrà anche in caso di pioggia. In occasione di questo importante traguardo, Roberto Guastucci, uno dei fondatori e da sempre anima della Sagra, ha curato un volume edito dall’amministrazione comunale dal titolo “Oro sul baccalà. I cinquant’anni della Sagra di Anchiano” corredato da numerose foto in bianco e nero e a colori che ripercorrono le tappe fondamentali di questa Sagra che è riuscita a unire due paesi geograficamente lontani tra loro e far incontrare persone da cui sono nate importante amicizie e molti dei norvegesi che ogni anno venivano per la Sagra, si sono innamorati del posto e hanno deciso di comprarvi casa. Mai i promotori si sarebbero immaginati che una semplice sagra come quella del baccalà sarebbe stata in grado di fare tutto quello che in questi primi cinquant’anni è stata in grado di realizzare e chissà quanto ancora le riserverà il futuro. —
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