La manifestazione
Il Comune di Lucca mantiene il patrocinio
lucca. “Top runner” no, africani sì. Il Comune di Lucca conferma il patrocinio alla Lucca Half Marathon. Patrocinio che poteva essere messo in discussione solo in presenza di irregolarità. «La decisione di ingaggiare i “top runner” a prescindere dalla nazionalità spetta esclusivamente agli organizzatori della competizione e non all’amministrazione comunale - scrive il Comune in una nota -. La volontà dell’amministrazione comunale è che la gara, previa iscrizione, sia aperta a tutti, a prescindere dal luogo di provenienza dell’atleta. Questa è la condizione necessaria perché la Lucca Half Marathon continui ad avere il patrocinio del Comune di Lucca». Ieri mattina, durante la conferenza stampa di presentazione della gara del 5 maggio nella biblioteca Agorà, gli organizzatori hanno puntualizzato infatti che non c’è alcuna preclusione sulle iscrizioni legata al luogo di provenienza degli atleti: la partecipazione è consentita a tutti a patto che sia pagata la quota prevista. Come del resto è stato confermato il “no” agli ingaggi dei top runner e dei loro procuratori. «Così come accaduto lo scorso anno - ha spiegato il presidente di Lucca Marathon, Moreno Pagnini - la gara è aperta a tutti ma rimaniamo fermi nella nostra scelta di non pagare ingaggi agli atleti africani e ai loro procuratori». Per Pagnini,«in molti lo fanno per dare lustro alle gare, per abbassare i tempi. Noi abbiamo scelto di usare i pochi fondi a disposizione per beneficenza. Ribadisco, nessuna preclusione per le iscrizioni, quindi la polemica non ci tocca». —
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