Attenzione
Il clima si arroventa. Ma la richiesta non c’è
La sinistra antagonista tuona contro Tambellini: «Non conceda lo spazio». Barsanti: «Farò un intervento politico»
Gli animi sono sempre più accesi e anche ieri hanno continuato a rincorrersi, fra sinistra antagonista ed estrema destra lucchesi, fuochi incrociati su Fb sulla vicenda del Foro Boario, richiesto dall’associazione Epsilon (espressione di CasaPound Lucca) per sabato 4 maggio, giorno in cui i neofascisti vorrebbero celebrarvi i dieci anni dalla costituzione di CasaPound Lucca, con una conferenza nel pomeriggio e un concerto di band ispirate all’ultra destra la sera. Ma di fatto, sul piano burocratico della richiesta per l’autorizzazione a occupare lo spazio, tutto, conferma l’amministrazione comunale, proprietaria dello spazio, niente è cambiato.
Epsilon (CasaPound) a ieri sera non aveva formalizzato la domanda di usufruire dello spazio, che - in base a una normativa recentemente introdotta dal Comune - comprende anche una dichiarazione di adesione ai valori della Costituzione e della Resistenza. Dichiarazione che per gli esponenti dell’estrema destra risulta indigesta. Il primo contatto risale a gennaio, quando Epsilon con un’email ha chiesto al Comune di usufruire del Foro Boario per tenervi un concerto di giovani band, evento, questo, ascrivibile a una manifestazione di Politiche Giovanili, che prevede tra l’altro la concessione a costo zero. Più tardi i richiedenti hanno fornito la versione integrale della manifestazione che, con i festeggiamenti per il decennale di CasaPound, assume una connotazione politica. In questo caso, oltre che essere previsto il pagamento di un affitto della struttura (240 euro secondo le tariffe comunali) è prevista la dichiarazione di antifascismo.
Da lì è scoppiato il caso politico. Epsilon nelle ultime ore avrebbe sottolineato al Comune al fatto di avere inoltrato la prima richiesta quando l’obbligo della dichiarazione non esisteva, ma il Comune avrebbe replicato che dell’autorizzazione si discute adesso, con la normativa in vigore.
Le associazioni della sinistra antagonista, che sentono “proprio” il Foro Boario, oltre ad avere avviato una petizione contro la sua cessione a CasaPound, continuano a esortare il sindaco a non concederle lo spazio. «Tambellini ha fatto dichiarazioni esplicite in campagna elettorale e anche il 25 aprile: alle parole dia seguito con i fatti», tuonano.
Fabio Barsanti, consigliere comunale di CasaPound e responsabile di Epsilon, contattato dal Tirreno, preferisce al momento non rilasciare dichiarazioni ufficiali. Ma annuncia che fra oggi e domani farà «un intervento politico, come consigliere comunale», che sarà riassuntivo della vicenda, affidandolo con tutte le probabilità a un video in diretta Facebook.
A Palazzo Orsetti si attende. L’opzione per la concessione del Foro Boario il 4 maggio è in essere, ma l’orologio corre. Con la premessa, come annunciato il 26 aprile, che si riserverebbe, nel caso arrivasse, di valutare la richiesta, fa notare che i tempi tecnici si stanno accorciando. Se la richiesta giungesse dopo il 2 maggio sarebbe impossibile valutarla: la domanda, comprensiva del programma dettagliato dell’evento, va depositata al protocollo e per raggiungere l’ufficio preposto impiega 24 ore. Si arriverebbe al 3 maggio, vigilia della manifestazione. —
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