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Ecocardiogramma, otto mesi di attesa: la rabbia di un anziano

Ecocardiogramma, otto mesi di attesa: la rabbia di un anziano

L’82enne si è presentato al Cup con la ricetta del medico. Niente fino a dicembre ma a pagamento poteva farlo giovedì

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LUCCA. «Buongiorno, dovrei prenotare un ecocardiogramma, me lo ha prescritto il dottore». L’82enne lucchese che ieri mattina si è presentato allo sportello Cup dell’ospedale San Luca non avrebbe mai immaginato che quella richiesta avesse bisogno di mesi per essere soddisfatta. E invece, la triste realtà gli si è palesata davanti quando l’addetto gli ha spiegato che per quel tipo di prestazione il primo appuntamento disponibile era a dicembre. «Ma le pare possibile? – sbotta il malcapitato signore, che per la rabbia ha telefonato alla redazione del Tirreno – Che me ne faccio di un esame a dicembre? Il medico mi ha prescritto alcuni accertamenti per indagare il mio stato di salute adesso: nello specifico una visita cardiologica, un elettrocardiogramma e per l’appunto un ecocardiogramma. Le prime due prestazioni sono state programmate per venerdì prossimo, quindi molto velocemente mentre con l’ecordiogramma si va a dicembre. Dalla rabbia ho telefonato anche alla direzione dell’ospedale – prosegue l’anziano – mi hanno spiegato che non essendo indicata l’urgenza sulla ricetta del medico, questi sono i tempi a cui bisogna sottostare. A quel punto ho chiesto quanto ci sarebbe voluto per fare l’esame a pagamento: “Con l’intramoenia le possiamo dare l’appuntamento già per giovedì al costo di 100 euro, 150 se vuole che ad effettuarlo sia il primario”. A quel punto – conclude l’anziano – ho lasciato perdere».

La vicenda capitata a questo battagliero 82enne è sintomatica dei tempi lunghi a cui devono sottostare molti cittadini per sottoporsi ad accertamenti medici. Per amor di verità occorre dire che l’azienda sanitaria ha messo il problema degli “esami lumaca” in cima alla lista delle priorità e grazie a delle risorse aggiuntive sta facendo di tutto per tagliare i tempi. In molti casi c’è anche riuscita: le attese per Tac ed ecografie sono clamorosamente diminuiti. Ma per molti altri esami, come l’ecocardiogramma, resta molto da fare. 

G.P.

 

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