Attenzione
«Le campane? Se Giovanni debutta le suonerò ancora»
Il terzino dell'Empoli Di lorenzo convocato in nazionale: parla il parroco di Ghivizzano, il suo paese
EMPOLI. Campane a festa per un paese di soli 1. 500 abitanti che si trova sulle cronache nazionali, tutto grazie a un concittadino illustre. Ghivizzano è impazzita per la convocazione in nazionale di Giovanni Di Lorenzo, calciatore dell’Empoli e scelto da Roberto Mancini per uno stage a Coverciano. Odor di maglia azzurra dunque per il difensore locale che, dopo aver mosso i primi passi nelle giovanili della Lucchese, ha spiccato il volo verso il grande calcio.
Una dinastia di sportivi, e il fratello di Giovanni Di Lorenzo, Diego, sarebbe stato potenzialmente allo stesso livello, visto che piedi buoni e fisico non mancano di certo. Nel Castello e a valle sono tutti impazziti, e allora, gli amici di sempre, hanno deciso di osare: «Grazie a don Giuseppe che ci dato il consenso – dice Emilio Volpi, dirigente del Ghiviborgo e da sempre vicino ai Di Lorenzo – è stato possibile suonare le campane della chiesa di Ghivizzano Castello, per festeggiare questo evento».
Certo, per ora è solo uno stage, ma statisticamente, chi passa da Coverciano prima o poi arriva a esordire, come è accaduto recentemente anche a Daniele Rugani. Don Giuseppe Andreozzi, reggente delle parrocchie del Fondovalle, si è prestato volentieri a esaudire la richiesta dei “tifosi”: «Non conosco personalmente Giovanni – ammette il prelato – perché è andato via da Ghivizzano poco prima che io arrivassi qui sul Fondovalle. Però l’ho visto spesso in giro per il paese, e magari un giorno ci incontreremo di persona».
Tuttavia, da buon pastore, ha accolto di buon grado la richiesta di Emilio, Paolo e di tutti gli amici ghivizzanesi del difensore dell’Empoli: “È una bella notizia per tutti noi di Ghivizzano – continua il parroco – ho accettato volentieri perché è un motivo di orgoglio vedere il nome del paese alla ribalta delle cronache nazionali». Appassionato di calcio lo è sempre stato, don Andreozzi, e quindi si spinge in una promessa che spera di poter mantenere volentieri: “Se, spero presto, Giovanni dovesse giocare in Nazionale in una gara ufficiale, sono pronto a risuonare ancora le campane. E le farò suonare ogni volta che dovesse segnare un gol».
Entusiasmo e orgoglio trasudano dalle parole del sindaco Valerio Amadei, amico di tutta la famiglia Di Lorenzo, e ironia della sorte, capitano dell’allora Us Ghivizzano giocando proprio nello stesso ruolo di Giovanni: «È una soddisfazione vedere un proprio concittadino arrivare al top di una carriera da calciatore, perché indossare la maglia azzurra è il sogno di ogni sportivo. È il successo di tutti: di Giovanni, di una famiglia che è sempre stata vicino e ha seguito il ragazzo sin dai suoi esordi. Questa convocazione ha dimostrato che a certi livelli, bisogna essere bravi coi piedi, ed essere persone sulla testa sulle spalle. Giovanni si merita questo e altro, in primis per se stesso, la famiglia e tutta la cittadinanza. Orgoglio di tutta la Valle, lo aspettiamo presto a Ghivizzano».
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