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Foro Boario, appello al sindaco: «Non lo dia a CasaPound»

Foro Boario, appello al sindaco: «Non lo dia a CasaPound»

Diverse realtà della sinistra firmano per bloccare la concessione del 4 maggio: «La dichiarazione antifascista? Non ci stupiremmo se la sottoscrivessero»

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LUCCA. Un appello per chiedere al Comune - e in primis al sindaco Alessandro Tambellini - di non concedere il foro Boario all’associazione Epsilon per festeggiare, sabato 4 maggio, i dieci anni di CasaPound a Lucca. A lanciarlo è il gruppo Lucca Antifascista, che ha già raccolto l’adesione di svariate realtà riconducibili alla galassia della sinistra. . I proponenti dell’appello chiedono che il Foro Boario « non sia utilizzato per imbastire comizi fascisti che propagandano odio razziale, omofobia, xenofobia e offese alla memoria storica. Crediamo fermamente che non ci debba essere nessuno spazio in questa città per i fascisti e che ogni spazio che essi cercano di ritagliarsi vada loro negato senza se e senza ma. Il Foro Boario è stato in questi anni un luogo di socialità e aggregazione importante. Ha ospitato decine e decine di iniziative, sempre aperte a tutti e autofinanziate, che hanno portato migliaia di persone ad affezionarsi a questo luogo. Uno spazio di festa e condivisione in cui diverse generazioni hanno potuto incontrarsi e crescere insieme: un’anomalia all’interno di una città dove l’unica socialità accettata e disciplinata sembra essere solo quella legata al consumo. Questo spazio così prezioso, non può essere condiviso con chi fa dell'odio verso gli ultimi la propria ragion d’essere».

Secondo Lucca Antifascista, inoltre, il disciplinare di adesione ai valori della Costituzione che da qualche mese il Comune chiede di sottoscrivere ai concessionari di spazi pubblici non può essere considerato la soluzione del problema: «Non ci stupirebbe se Casapound sottoscrivesse strumentalmente una dichiarazione del genere per un proprio tornaconto. Chiediamo però al sindaco di Lucca e a tutta la cittadinanza: basta una dichiarazione così palesemente falsa e ipocrita per concedere uno spazio come il Foro a un partito dichiaratamente fascista? Chiediamo a tutte le associazioni, realtà collettive, singoli, gruppi musicali o gruppi informali che in questi anni hanno utilizzato questo luogo e che si riconoscono nei valori dell'antifascismo, di sottoscrivere questo appello. Per parte nostra, ci impegneremo in tutti i modi possibili per impedire che il Foro Boario venga subissato da messaggi ripugnanti di stampo xenofobo, razzista e sessista, il 4 maggio come in ogni altra occasione».

Fra le firme arrivate fino alla serata di ieri, domenica 28 aprile, quelle di Borda!Fest, Calcistica Trebesto, Non una di meno Lucca, Il tafferuglio, Collettivo di iniziativa popolare San Concordio, Hacking Lab, Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, Lasciatecientrare, Internazionale Trash Ribelle, Collettivo autonomo studenti lucchesi, Meremultimedia, Toscana Punkrock. —

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