Il dolore
«I vecchi parametri erano troppo limitativi»
LUCCA. Anche gli operatori del settore immobiliare attivi nel ramo degli affitti salutano con soddisfazione il nuovo accordo. «I vecchi accordi territoriali erano limitativi – dice Marco Catelli di Studio Affitti – Producevano storture soprattutto per gli alloggi piccoli. Ad esempio per una casa di 40 metri in centro o in prima periferia, ovvero nelle zone di pregio, il canone concordato era troppo basso e di conseguenza il proprietario non era incentivato a stipulare questo tipo di accordo nonostante le agevolazioni fiscali. Il nuovo regolamento calibra in maniera più equa maggiorazioni e riduzioni e questo favorirà sicuramente la maggior diffusione di questo tipo di contratti che per la mia esperienza diventeranno appetibili e vantaggiosi nel 60-70% dei casi di affitto. Un rilievo – conclude Catelli – lo voglio fare al sistema di calcolo della superficie convenzionale: si tratta di un’operazione piuttosto complessa che a mio avviso poteva essere semplificata per evitare il rischio di errori». —
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