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Lucca

Da sinistra 

Anpi e Pci alla giunta: «Non date gli spazi ai nuovi fascisti»

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LUCCA. Anpi scrive al sindaco Tambellini perché non conceda il Foro Boario a Casapound. Anche il Pci dice no alla concessione dello spazio ai “fascisti del terzo millennio”.

«È giunta notizia che è stata inoltrata al Comune di Lucca, da parte dell'associazione denominata “Epsilon” una richiesta di spazio pubblico al Foro boario, di proprietà del Comune di Lucca stesso, per una iniziativa da svolgersi in data 4 maggio – si legge nella lettera che Anpi ha inviato a Tambellini – Tale iniziativa è stata indetta dall'associazione “Epsilon” per festeggiare il decennale della nascita del movimento politico “Casapound” a Lucca. Riteniamo, come Anpi, tale iniziativa molto grave, perché questa associazione, come facilmente riscontrabile, è legata al movimento politico “Casapound” di chiara ispirazione fascista ed essa stessa non fa nessun mistero di professare tale ideologia. Di conseguenza poniamo l'attenzione su iniziative e manifestazioni che si rifacciano a principi anticostituzionali ed illegali, come previsto dalle norme in vigore a proposito della riorganizzazione del partito fascista: XII disposizione transitoria della Costituzione, legge Scelba (645/1952 ) e la legge Mancino (205/1993). La nostra richiesta, di negare il suddetto spazio, è ancor di più avvalorata da una recente delibera del Comune di Lucca del 21 dicembre che sottolineando quanto previsto nella deliberazione 87/2017 “ribadisce l’impegno per la giunta a concedere il patrocinio del Comune di Lucca nonché l'uso e l'occupazione di locali, spazi e luoghi pubblici solo ai sottoscrittori di una esplicita dichiarazione di riconoscimento nei valori della Costituzione, della Resistenza e della democrazia”. Non vogliamo – conclude Anpi – neanche pensare che si sia concesso l’utilizzo di un fondo comunale, anche di fronte ad un eventuale documento firmato, senza alcuna verifica all'attinenza di quanto previsto dalla vigente normativa nazionale e locale sul tema del fascismo».

Dello stesso tenore la richiesta avanzata dalla sezione Pci di Lucca e Valdiserchio: «Chiediamo alla giunta Tambellini coerenza su quanto deciso appena 4 mesi fa con la delibera del 21 dicembre 2018. Questo il testo: “l'accesso ai beni comuni nella disponibilità del Comune di Lucca e la possibilità di ottenere forme di beneficio dovrà essere accompagnato da una dichiarazione esplicita da parte dei richiedenti di riconoscimento nei valori della Costituzione, di ripudio del fascismo, nazismo di ideologie razziste, xenofobe o antisemite, omofobe e antidemocratiche». —

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