Il Tirreno

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fra cibo e tradizione 

Il “Miracolo” numero tre compiuto da Tambellini e Tomei

Rossella Lucchesi
Il “Miracolo” numero tre compiuto da Tambellini e Tomei

Terza versione del biscotto in onore di Santa Zita pensato dall’imprenditore Quest’anno è stato creato dallo chef stellato e unisce Lucca e Viareggio

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lucca. Per il terzo anno consecutivo al caffè biscotteria Santa Zita di piazza San Frediano si compie il “Miracolo” intitolato alla Santa che si celebra in questi giorni a Lucca. Ben inteso, non si tratta di un fenomeno soprannaturale, bensì di un “semplice” biscotto, realizzato in onore della patrona dei fiori, delle governanti e delle casalinghe tanto venerata dai lucchesi che ogni anno si mettono in fila nella basilica per rendere omaggio ai suoi resti.

Il Miracolo in questione è, appunto, una specialità dolciaria promossa dal locale di Michele Tambellini, molto apprezzata nelle prime due versioni. La prima, nel 2017 che ricorda la classica torta di erbi lucchese, fu realizzata dalla pasticcera Sandra Bianchi dell’Angolo Dolce di Borgo Giannotti, mentre la seconda - un gradevole mix di sapori di farina di grano e di castagne, aromatizzata con rosmarino e scorza d’arance - nacque l’anno successivo dall’abilità dello chef Damiano Donati. Per il Miracolo numero tre, il testimone è passato allo chef stellato Cristiano Tomei, il quale ha dato libero sfogo alla propria fantasia, realizzando un particolare frollino all’inglese, prodotto con un impasto composto da ingredienti semplici e naturali come zucchero, burro, farina 0 e sale e l’eccezionale aroma dell’elicriso, detto anche camuciolo, una profumatissima pianta selvatica di colore giallo che fiorisce nel mese di giugno tra la macchia lucchese e il mare, dalle straordinarie proprietà aromatiche. Il suo profumo intenso è un’ottima essenza anche per la biancheria e gli abiti negli armadi.

«Un omaggio alla mia Viareggio e alla città di Lucca che mi ha adottato da anni - spiega Tomei - che insieme mi hanno ispirato questa dolce creazione, ideale da abbinare a qualsiasi tipo di the, tisane e liquori». Nel nuovo ristorante a palazzo Pfanner Tomei sta sperimentando il suo Miracolo in una versione assolutamente originale. Sbriciolato sotto uno strato di ostriche aromatizzate al limone. «Una vera specialità, assicura, molto apprezzata dai clienti».

Per la loro particolarità, i Miracoli di Santa Zita sono ormai entrati di diritto tra le specialità dolciarie lucchesi. Merito anche di Carmine Mariniello, braccio destro e amico fraterno di Michele Tambellini e dell’esperto di marketing e comunicazione Luca Benicchi dell’agenzia Lindbergh che ha disegnato le confezioni dei biscotti, al momento disponibili solo nella caffetteria di piazza San Frediano, dove possono essere consumati anche sfusi, accompagnati al the delle cinque o all’infuso preferito.

Come per i precedenti biscotti, anche questo Miracolo - eccellente equilibrio tra il dolce e il salato - nasce dalla passione di imprenditori che hanno ben saputo interpretare quella tradizione lucchese tanto apprezzata dai cittadini e dai turisti. Ma il progetto non si ferma al numero perfetto. Il prossimo anno avverrà il quarto miracolo. Poi ci sarà il quinto, il sesto e la dolce serie proseguirà nel tempo. —

Rossella Lucchesi

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