Il dolore
Mura scrostate e quel tempietto in abbandono
Nella foto grande a sinistra l’inizio dell’acquedotto Nottolini con il tempietto a pianta circolare nella frazione di Guamo, nel comune di Capannori, ai piedi del Monte Pisano, dalle cui fonti viene prelevata l’acqua. Sopra, nell’immagine a sinistra, la condizione di degrado del tempietto di San Concordio, subito alle spalle della stazione centrale di Lucca, che costituisce il termine dell’acquedotto. Nelle due foto piccole, le arcate scrostate che si trovano dirimpetto a dei casolari in località Verciano, a Capannori, e alcune persone che riempiono le bottiglie d’acqua alla frequentata fontanina di Guamo. Sotto un’altra fontanina, nella zona dello scalo ferroviario di Lucca, circondata da cartacce ed erba incolta. Nella foto qui a destra, le arcate del Nottolini a sud dell’autostrada A11, che “spezza” in due l’opera ingegneristica iniziata nel 1823 e concluso definitivamente, dopo alcune interruzioni, nel 1851. Sono ben visibili le impalcature in ferro che rinforzano i pilastri, costantemente sollecitati dalle vibrazioni dei migliaia di mezzi che ogni giorno transitano a una manciata di metri, mettendo a dura prova la stabilità di questa parte dell’infrastruttura.
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