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Capre uccise, è allarme lupo a Gallicano

Capre uccise, è allarme lupo a Gallicano

Colpito nella notte tra domenica e lunedì un allevamento a Campo: su 13 ovini ne sono scampati appena cinque

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GALLICANO. Che si tratti di lupi puri, di incroci o di cani inselvatichiti, in fondo, ha un peso relativo. Quello che, purtroppo, conta, è ciò che è rimasto sul terreno e che, per la crudezza delle immagini, non è sempre possibile pubblicare. Come lo scheletro, completamente scarnificato, di quella che era una capra, fra l’altro madre, come altri esemplari uccisi, di un capretto. Questa la terribile scoperta fatta lunedì mattina dai proprietari di un allevamento a Campo, quando si sono recati all’ovile. Delle 13 capre presenti solo 5 erano sopravvissute all’attacco di un gruppo (difficile pensare a un solo esemplare) di predatori. Presumibilmente lupi, anche a giudicare dalle tracce lasciate sul terreno.. «A Campo il lupo o i lupi sono entrati nel recinto delle mie capre e ha fatto una strage – è la testimonianza che la proprietaria Ornella Ferrari – non vi sto a raccontare la rabbia, il dispiacere di vedere quello che hanno lasciato». Testimonianza che la donna ha affidato ai social, anche per mettere in guardia altri allevatori dal pericolo rappresentato dai predatori.

L’aggressione risale probabilmente alla notte tra domenica e lunedì. Sul terreno, attorno all’ovile, i corpi senza vita di numerosi capretti. Uccisi ma lasciati intatti dai predatori, aspetto che in effetti ricorda la modalità di caccia caratteristica del lupo o dei suoi ibridi (che spesso uccidono un numero di prede superiori a quelle effettivamente consumate).

Accanto ai corpi rimasti intatti, anche la carcassa di una capra. In pratica solo lo scheletro, completamente divorata, ma anche pezzi della pelliccia degli animali uccisi.

Un episodio che porta alla ribalta la questione della presenza di predatori e della difficile convivenza con gli allevatori della Valle.

Non è infatti la prima volta che si registrano attacchi da parte di predatori nei confronti di allevamenti, con pecore uccise e sbranate in diverse zone della Garfagnana e della Mediavalle, ma anche a quote più basse, nel Capannorese (con incursioni a San Pietro, a due passi dalle Pizzorne, o a Castelvecchio, sull’altro versante della Piana).

Restando al territorio di Gallicano sono state numerose, negli ultimi tempi le segnalazioni di carcasse di animali selvatici, tra daini, caprioli e persino mufloni, che presentavano le tracce di un’aggressione predatoria. Così come sono sempre più numerosi gli avvistamenti di lupi o di ibridi.

Da tempo le associazioni di categoria chiedono piani di intervento per proteggere le attività degli allevatori, messe a rischio da questi attacchi che rappresentano un danno enorme. Piani che – impresa difficile e spesso terreno di scontro col mondo ambientalista – riescano a far convivere le esigenze della natura con quelle delle famiglie che, di allevamento, vivono. —

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