Il dolore
Paura la sera di Pasqua Una scossa e il boato: l’epicentro è a Lunata
Bassa l’intensità (magnitudo 2 della scala Richter) ma la vicinanza alla superficie ha amplificato l’effetto
CAPANNORI. Più della paura è forte la curiosità per cercare di capire la causa delle due scosse sismiche a distanza di pochi giorni nel Capannorese, solitamente rare in questa fetta di territorio. Dopo quella del 4 aprile una scossa di magnitudo 2 della scala Richter è stata registrata dall’Istituto di geofisica il giorno di Pasqua, intorno alle 21, a Lunata. Un terremoto lieve, lievissimo, ma che per la vicinanza alla superficie (l’epicentro era ad appena 8 chilometri di profondità), è stato avvertito da molti e – come avvenuto nell’episodio di inizio mese – è stato accompagnato anche da un forte boato. Una “scossetta” sarebbe più giusto definirla visto la debolezza della potenza corrispondente a un’intensità lieve che non comporta nessun pericolo (e infatti non si è registrato alcun danno, solo molte chiamate ai vigili del fuoco). Ma tanto è bastata per tenere in apprensione chi l’ha sentita all’ora di cena. Una scossa che si è propagata più sui social che non sul terreno.
Ciò non toglie che abbia sollevato parecchia preoccupazione, anche per la ripetitività del fenomeno, dopo la scossa del 4 aprile, di magnetuto 2,2, con epicentro 8 chilometri (anche qui) sotto la verticale di Capannori Centro.
Questo in un panorama generale non abituato a casi del genere (cosa che alimenta la preoccupazione): guardando i dati statistici dei movimenti tellurici in Lucchesia, infatti, c’è la conferma di come i fenomeni sismici nella Piana siano (contrariamente per esempio alla Garfagnana) una rarità, sebbene non una novità. Si tratta di un territorio non a rischio secondo la classificazione sismica per le normative edilizie indicate nell’ordinanza del Presidente del consiglio dei ministri numero 3274 del 2003, e aggiornata dalla giunta regionale della Toscana il 26 maggio 2014, e che inserisce Capannori nella zona 3 (in una scala da 1 a 4), con un’accelerazione orizzontale massima su suolo rigido o pianeggiante che ha una probabilità del 10% di essere superata in 50 anni. E il parametro su cui si basano anche le norme di costruzione per il nostro territorio. —
Nicola Nucci
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