Sicurezza
I cittadini di Gragnano: «Serve una rotonda sulla Pesciatina»
capannori. Dieci temi, dieci punti al centro del progetto di valorizzazione delle frazioni di Gragnano e San Martino in Colle. Un’iniziativa promossa da Stefano Bendinelli e Laurilio Cioli, due cittadini che hanno a cuore questa parte del territorio. E che in vista delle prossime comunali vogliono stimolare le istituzioni, i candidati a sindaco e coinvolgere la comunità. Tra le proposte la messa in sicurezza dell’incrocio tra via dei Pieroni e via Vecchia Pesciatina con una rotonda. «Un incrocio pericoloso dove sono si sono verificati anche incidenti mortali - dice Bendinelli - centinaia di auto ogni giorno attraversano questo crocevia, compresi gli scuolabus. L’alta velocità è un grande problema con le auto che spesso non rispettano gli stop causando notevoli rischi di incidenti. L’idea è dare un significato tangibile alla sicurezza e ricordare che in questo incrocio e nelle vicinanze della via Pesciatina ci sono state vittime della strada. La proposta è una rotonda semplice con al centro un ulivo e un grande cippo di pietra con la targa commemorativa». Poi l’estensione dell’illuminazione in via Pezzini, «partendo dall’incrocio con via Sbarra, direzione quattro mura, a margine della prima villetta che si trova a sinistra, fino alla via vicinale di Corte Selmi». Grande attenzione alle innovazioni ambientali con la proposta di «una pavimentazione ecologica in via del bosco di Pinocchio e via del Carrara. Una strada bianca, di difficile manutenzione, percorsa da residenti ogni giorno. E riqualificare una zona rurale dove sono presenti molti insediamenti abitativi e turistici legati a Pinocchio». Nell’elenco dei suggerimenti anche nuovi parcheggi in prossimità della scuola elementare e davanti la chiesa e «nuove alberature al parco della Rimembranza», quindi «telecamere alla scuola materna di Borgonuovo e alla elementare di Gragnano». Intanto è avviato il controllo di vicinato sulla via Vecchia Pesciatina. «Grazie all’adesione dei cittadini stiamo creando una rete di sorveglianza sul territorio», chiude Bendinelli. — N.N.
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