Attenzione
Il Lu.C.C.A. riapre e festeggia i dieci anni
Il museo diretto da Maurizio Vanni era chiuso per lavori da novembre: in programma la mostra su Fortunato Depero
LUCCA. Negli ultimi mesi, in città, erano corse le voci su una sua possibile chiusura. E invece il museo di arte contemporanea Lu.C.C.A., alla Madonna dello Stellario, riapre dopo un’operazione di restyling.
L’appuntamento, come annunciato anche dai manifesti che sono stati appesi negli ultimi giorni sulla facciata di Palazzo Boccella, è per il prossimo 10 maggio, quando verrà inaugurata una mostra dedicata a Fortunato Depero. Un’esposizione che andrà avanti per gran parte della stagione estiva, chiudendo i battenti il 25 agosto.
A dirigere le danze, come sempre, sarà il direttore del museo Maurizio Vanni, che del Lu.C.C.A. ha annunciato la riapertura con un post sul proprio profilo Facebook: «Quest’anno - scrive - per Pasqua ho ricevuto un “uovo speciale” con dentro un museo tutto nuovo già pieno di opere da far girare la testa. Sono contento di poter continuare l’esperienza lucchese in una struttura che sento sempre più mia e in una città che amo sempre di più!».
Per questa mostra che segna, fra l’altro, il decimo anniversario dall’apertura del museo (che non ospiterà più il ristorante di Cristiano Tomei, nel frattempo trasferitosi nella limonaia di palazzo Pfanner), Vanni ha deciso di esplorare le creazioni di uno dei nomi più importanti dell’arte (e non soloù) italiana del Novecento. Depero, infatti, è unop dei rappresentanti del futurismo, corrente abbracciata fin dagli anni Dieci del secolo scorso grazie all’incontro decisivo con uno dei maestri, Giacomo Balla. Stretto un sodalizio anche con Marinetti, Depero entrò ben presto nel mondo dello spettacolo, che frequenterà a lungo occupandosi di scenografie e di costumi. Soggiornò anche negli Stati Uniti, dove realizzò copertine per Vanity Fair e il suo nome è legato anche all’iconica bottiglietta in vetro del Campari Soda.
Un nome importante, dunque, per una nuova stagione del Lu.C.C.A., che era chiuso ormai dallo scorso novembre dopo la conclusione della mostra dedicata a Henri Cartier Bresson. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google