Sicurezza
Quell’area verde abbandonata in mezzo a San Concordio
Ancora lamentele sulle condizioni di degrado dell’oasi Ai Chiariti tra erba alta e rifiuti e c’è chi chiede un parco giochi
LUCCA. Quella che dovrebbe essere un’oasi naturale non sembra proprio piacere ai residenti, o, almeno, non piace così come è messa in questo momento. Stiamo parlando dell’area “Ai Chiariti”, a San Concordio. Un’area semipalustre accanto a una strada molto trafficata come via Savonarola, in mezzo a una zona a destinazione prevalentemente commerciale e anche ad alcune abitazioni.
Quello spazio è sempre stato, suo malgrado, protagonista dei “Caffé Tirreno” organizzati nel quartiere, con i residenti che si lamentavano dell’incuria dell’area, tra erba alta, alberi caduti e rimasti lì. Un’incuria quasi simboleggiata dai pannelli in legno che indicano il parco, circondati dalla vegetazione e mezzo cadenti. E, dopo giornate in cui pioggia e sole si sono alternati, favorendo la crescita dell’erba, la protesta si è riaccesa, con una serie di proteste alla nostra redazione. «Uno spazio che, così come è, non serve a nulla – dice una giovane madre che vive qui – una volta ripulito e con qualche gioco potrebbe diventare un parco per i bambini, visto che nella zona non ve ne sono». Quasi contemporanea la protesta di un altro residente, per il quale quello è un ricettacolo di insetti e topi.
Osservazioni comprensibili, anche se su tutto c’è un nodo da sciogliere, dal momento che quello è uno spazio particolare, visto che vuole essere soprattutto una sorta di macchia naturalistica che vuole conservare la sua caratteristica di area umida. Insomma, una destinazione che apparentemente resta difficile da conciliare con quella del classico giardino pubblico. Però, così come è adesso, anche come area naturalistica la zona sembra lasciare a desiderare e, invece di rappresentare un’oasi per gli animali palustri, quello sembra essere diventato piuttosto un comodo spazio per gli incivili, visto che in mezzo a quell’erba alta è più facile incontrare sacchetti di spazzatura, piuttosto che aironi.
Insomma, la richiesta è semplice, si decida cosa si vuol fare di quell’area e, una volta deciso, venga curata come merita. —
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