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a nozzano castello 

Incrocio thrilling: «Abbiamo paura a uscire in giardino»

Luca Signorini
Incrocio thrilling: «Abbiamo paura a uscire in giardino»

Scarsa visibilità tra via di Filettole e via di Poggio II, teatro di numerosi incidente. La protesta di una famiglia 

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Diversi mesi fa nel cortile di casa Lucchesi c’è finito pure un camion, che vista la stazza ha portato via la cancellata. Da circa 3 mesi la proprietà è semi-protetta da un nuovo guard rail, perlomeno i mezzi non rischiano di finire nel giardino. L’ultimo incidente è dell’altro giorno, nulla di grave, un quasi frontale tra due auto. Ma è solo l’ennesimo episodio all’incrocio tra via di Filettole e via di Poggio Seconda, nell’Oltreserchio, a Nozzano Castello. Strada piuttosto trafficata da chi si dirige verso Pisa, nonostante la sua larghezza ridotta.

«Di incidenti ne ho visti un centinaio o forse di più in vent’anni», dice Jessica Lucchesi. Persino motorini tirati su dal fosso che costeggia la carreggiata. «Eppure il segnale di stop è disegnato sull’asfalto - prosegue la donna - e da qualche mese ci sono un cartello verticale con una luce lampeggiante, ma si trova proprio sull’incrocio e secondo me andrebbe spostato qualche metro più indietro, e un lampione piazzato sotto una nostra finestra, dall’altra parte della strada, quindi a mio avviso piuttosto inutile».

Le ammaccature ci sono sui tronchi degli alberi vicini, poco più in là c’è un palo della luce ricurvo. Qualcuno deve esserci finito contro. La visibilità è scarsa: incrocio a raso già di per sé pericoloso, un’alta siepe di un casolare che limita la visuale. Figurarsi poi la notte: l’assenza di illuminazione pubblica non aiuta le manovre. La situazione è conosciuta dal Comune di Lucca e dalla polizia municipale, che da queste parti ci si ritrova spesso per fare i rilievi sugli incidenti. Per questo è stato piazzato il cartello lampeggiante ed è stata rinforzata la barriera di sicurezza.

Accorgimenti che evidentemente non bastano. «Discutiamo spesso di cosa servirebbe - riprende Jessica Lucchesi - potrebbero realizzare delle strisce pedonali rialzate a 150 metri dall’incrocio come deterrente alla velocità, per esempio, oppure costruire una piccola rotonda come in altre parti del territorio, perlomeno le auto ridurrebbero la loro andatura. Perché qui è un continuo di incidenti e di auto che sbandano per evitarne altre, noi abbiamo anche paura di uscire in giardino». C’è infatti il rischio che un tir si ribalti e travolga tutto. Queste persone chiedono di intervenire prima che accade qualcosa di più grave. —
 

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