Sicurezza
Corteo storico e gare di balestra per la festa della Libertà di Lucca
Si celebra l’autonomia da Pisa, ottenuta nel 1369. La cerimonia è riproposta dal 1990 grazie alla Compagnia Balestrieri. In programma quattro convegni
Correva l’anno 1369. Lucca era sotto la dominazione pisana e indirettamente dipendeva anche da Firenze. I lucchesi erano stanchi e affamati, finché l’imperatore Carlo IV di Boemia emise un proclama che permise alla città di riconquistare quella libertà perduta trent’anni prima, affrancandosi così da ogni servitù straniera. Era la domenica “in Albis” 8 aprile e da quel giorno sullo stemma bianco-rosso di Lucca campeggiò la parola Libertas. Fu l’inizio della Repubblica di Lucca che avrebbe conservata intatta la propria indipendenza fino all’epoca napoleonica. Da allora il governo cittadino istituì quella festa che, a distanza di 650 anni, la città continua a celebrare, grazie alla Compagnia Balestrieri, oggi guidata da Giorgio Serafini, che nel 1990 decise di ripristinare la cerimonia che col tempo è diventata uno degli eventi più attesi dell’anno dai lucchesi. La Domenica in Albis 2019 si celebrerà il 28 aprile con iniziative storiche e religiose. Si parte alle 9.30 col corteo delle contrade San Paolino e degli sbandieratori e storici Città di Lucca contrada Sant’Anna che inizia a sfilare da Porta San Pietro verso piazza San Giovanni, dove si congiunge con la Compagnia Balestrieri per raggiungere la cattedrale e assistere alla Santa Messa. Alle 11.30 in piazza San Martino la rievocazione storica dell’investitura del gonfalonieri di terziere, cui seguiranno le esibizioni di sbandieratori e tamburini. Alle 15 le gare di balestra al campo di tiro di Pontetetto e in quello del baluardo San Pietro, dove sono attesi balestrieri da diverse città italiane, mentre un lungo corteggio storico attraverserà le vie del centro fino a piazza Napoleone dove l’Antica Zecca di Lucca conierà il Fiorino di San Pietro, detto il fiorino della Libertà, il cui ricavato andrà in beneficenza all’Allegra Brigata, della quale fa parte l’atleta lucchese Marina Petri, vincitrice della medaglia d’argento allo Special Olympics di Dubai. «Una giornata per celebrare il valore della libertà di Lucca che ha determinato il carattere dei lucchesi, proverbialmente diffidenti e parsimoniosi, e attenti a non apparire e a non ostentare ricchezza e fatti privati», commenta Oriano Landucci, presidente della fondazione Banca del Monte che promuove l’iniziativa con il Comune, i gruppi storici e l’istituto Storico lucchese presieduto da Antonio Romiti, anima dei convegni che si terranno nell’auditorium della Fondazione Banca del Monte, il 27 aprile e il 4, 11 e 18 maggio a ingresso libero, curati da docenti come Mauro Ronzani, Andrea Zorzi, Claudia Storti. Un calendario superbo, dunque, per celebrare i 650 anni dalla conquista della libertà di Lucca, «che continua ad essere una giornata importante per la memoria della città, grazie alla sinergia che si è venuta a creare tra realtà diverse», afferma l’assessore Stefano Ragghianti. —
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