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Addio del mondo militare al tenente Ivano Guidi

Addio del mondo militare al tenente Ivano Guidi

Aveva 93 anni, pilota aliantista d’assalto durante la seconda guerra mondiale era socio del Nucleo Paracadutisti

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CAMPORGIANO. Lunedì, dopo una breve malattia, si è serenamente spento all’età di 96 anni il tenente pilota aliantista d’assalto dell’Aeronautica nazionale repubblicana Ivano Guidi, socio del Nucleo paracadutisti Garfagnana, sezione dell’Anpd’I di Lucca.

Guidi, da sempre appassionato di volo, conseguì l’attestato “B” di volo a vela nel 1941 a Torino. Direttore del corso era il famoso pilota Valentino Cus, celebre collaudatore dei velivoli Fiat. Diplomatosi perito aeronautico nella primavera 194 fu subito arruolato come ufficiale del genio aeronautico nella regia aeronautica e destinato alla squadra riparazione aeromobili e motori dell’aeroporto di Pisa dove, con il personale al suo comando, si occupava di revisioni, riparazioni e trasformazioni di velivoli Siai SM 79.

Dopo lo sbandamento seguito all’8 settembre si ripresentò al reparto, e fu immediatamente assegnato al costituendo reparto Aliantisti d’assalto dell’Aeronautica nazionale repubblicana, inizialmente ospitato al castello di Tradate assieme ai paracadutisti al comando del colonnello Edvino Dalmas. Il tenente Guidi passò a successivi incarichi operativi agli aeroporti di Cameri, Venegono, Cascina Costa e altre sedi, dove poté operare assieme a famosi piloti degli aerosiluranti come Faggioni, Marini e Bertuzzi, e con il noto collaudatore capitano Mantelli, suo istruttore di volo a vela, col tenente Plinio Rovesti, famoso volovelista, comandante del suo reparto e futuro comandante del Centro di Volo a vela dell’Aeronautica militare nel dopoguerra. Per la sua esperienza nel volo a vela nel 1944 Guidi fu selezionato dalla Luftwaffe assieme ad altri commilitoni per frequentare un corso di abilitazione al pilotaggio dell’aerorazzo Messerschmitt Me 163 “Komet”.

Nella primavera 1945, quando ormai le sorti della guerra erano segnate, il tenente Guidi fu destinato a operare in una batteria antiaerea nella zona di Bassano del Grappa. Con l’arma di cui i era puntatore riuscì ad abbattere un bimotore americano nelle ultime settimane di guerra adottando il rischioso accorgimento di ritardare l’apertura del fuoco contro il velivolo attaccante per farlo avvicinare e rendere così più facile il puntamento. Il giorno successivo la rappresaglia americana non si fece attendere e la batteria del tenente Guidi fu sottoposta a un pesante bombardamento.

La fine della guerra lo trovò Bergamo al Comando Anr di Palazzo Suardi assieme al capo di stato maggiore colonnello Baylon. Rientrato nella vita civile il tenente Guidi continuò ad esercitare attività di volo con aeroplani a motore e alianti fino all’anno 1999. Iscritto al Nucleo Paracadutisti Garfagnana e alla Sezione di Lucca dell’Associazione Arma Aeronautica ha sempre preso parte alle attività sociali partecipando alle cerimonie e agli altri eventi, testimone di un importante periodo storico.

La cerimonia funebre, tenutasi a Filicaia dove il tenente Guidi viveva, ha visto la partecipazione delle Associazioni d’Arma della Garfagnana e di Lucca e delle rappresentanze ufficiali della 46esima Brigata Aerea di Pisa e del 17° Stormo Incursori dell’Aeronautica Militare. —

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