La protesta
Il Famedio del cimitero urbano nel sito culturale del Comune
La pubblicazione del medagliere dei personaggi lucchesi nasce dall’iniziativa del gruppo “Il Baluardo”, che ha pubblicato un volume con biografie e foto
LUCCA. Il Famedio del cimitero di Sant’Anna entra nel sito internet del Comune di Lucca. «Un ingresso importante - commenta l’assessore Stefano Ragghianti - che andrà ad arricchire il patrimonio culturale del nostro portale, offrendo ai cittadini e ai turisti un’ulteriore occasione per conoscere e approfondire la storia e i personaggi della nostra città. Per molti lucchesi il Famedio è ancora un rebus, così come lo sono alcuni dei 47 personaggi che vi sono raffigurati, tutti meritevoli di grande attenzione».
L’iniziativa nasce dall’idea di Elio Antichi, mente del gruppo “Il Baluardo” che più volte aveva invano cercato di proporre al Comune il progetto «che - dice - inspiegabilmente non aveva trovato risposta ed era rimasto chiuso nel cassetto, finché è arrivato nelle mani dell’assessore Ragghianti e ha finalmente preso corpo». La pubblicazione del medagliere sulla pagina cultura del sito avverrà tra pochi giorni grazie al sostegno delle Fondazioni Cassa di Risparmio e Banca del Monte. Un lavoro minuzioso che ha impegnato il gruppo per alcuni mesi, tempo necessario per compiere una ricerca sui personaggi che nel tempo sono stati inseriti nella cappella Benemeritus del cimitero cittadino. Il risultato sono 47 pagine, una per ciascun personaggio ritenuto meritevole di fama, e quindi di essere ricordato. Ogni pagina raccoglie la foto del medaglione, realizzata da Claudio Bertini, l’epitaffio, il nome dello scultore che ha realizzato materialmente l’opera e una sintesi della biografia del personaggio, per realizzare i quali si è reso necessario il prezioso supporto del professor Franco Lencioni dell’Istituto storico lucchese. L’elenco comprende nomi noti come Giacomo Puccini, Luigi Boccherini, Salvatore Bongi, Alfredo Catalani, Carlo Del Prete, Gaetano Luporini, Augusto Passaglia e Lorenzo Nottolini, ma anche altri che, come Alceste Campriani, Alemanno Cortopassi, Arnaldo Fazzi ed Enrico Giovannetti, hanno comunque lasciato un’impronta nella storia di Lucca.
Tutti i personaggi del Famedio sono rappresentanti del sesso maschile, tranne Teresa Bandettini, la cui identità è tuttora sconosciuta a molti lucchesi che continuano a pensare fosse una santa oppure una suora, mentre fu una poetessa e una famosa ballerina, vissuta tra il XVIII e il XIX secolo. L’ultimo posto disponibile nel Famedio - che purtroppo versa in precarie condizioni e necessiterebbe di restauri - è stato occupato nel 2009 dal medaglione dedicato al musicista e poeta Gino Custer De Nobili, custode del vernacolo lucchese che ispirò le opere teatrali di Cesare Viviani scomparso nel ’93. Proprio per celebrare questa ricorrenza, “Il Baluardo” ha realizzato un cofanetto con quattro Cd che raccoglie le migliori “Befanate” messe in musica negli anni dai compositori lucchesi. —
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