La manifestazione
L’ex Cavallerizza diventerà una palestra per scuole e cittadini
Sbloccati i fondi: dalla Regione arriveranno 2,050 milioni Entro sette mesi il progetto esecutivo: lavori per 18 mesi
lucca. Una palestra per le scuole superiori del centro storico nell’ex Cavallerizza. Proprio in questi giorni, la Provincia di Lucca, che circa un anno fa aveva elaborato un progetto di recupero dell’Ex Cavallerizza Ducale (ra piazza Santa Maria a piazza San Frediano), ha ricevuto dalla Regione Toscana il via libera al finanziamento del progetto da 2 milioni e 50mila euro: per la precisione poco più di 1 milione e 87mila euro provengono dal bando sport regionale, mentre i restanti 962mila euro sono ottenuti con mutuo dell’Istituto Credito Sportivo.
L’ufficio tecnico di Palazzo Ducale ora dovrà terminare entro 7 mesi il progetto esecutivo e affidare l’appalto dei lavori tramite gara dopo l’approvazione del bilancio di previsione 2019 che dovrebbe essere ratificato nelle prossime settimane. La durata dei lavori è prevista in diciotto mesi.
Il recupero dell’edificio abbandonato in pieno centro storico accanto all'Ostello di Lucca e al complesso del Real Collegio prende le mosse dall’accordo del giugno 2018 tra Provincia e Demanio dello Stato, che prevede la concessione dell'edificio in comodato gratuito alla Provincia per sei anni rinnovabile per altri sei. Il vecchio edificio diventerà una moderna palestra dentro le Mura per le superiori del centro città e, negli orari extrascolastici, a favore delle società sportive e di tutti i cittadini.
Il progetto dell’impianto sportivo nell’ex Cavallerizza prevede la ristrutturazione completa dell'edificio (830 metri quadrati) con la realizzazione di una struttura moderna: palestra principale con campo da gioco (basket/pallavolo) e uno spazio più piccolo, di servizio dotato di attrezzature; spogliatoi al pianterreno e al piano superiore collegati tramite vano scale e ascensore. L'intervento sarà realizzato in modo da salvaguardare le preesistenze morfologiche che risultano riconoscibili, ma adeguandole alle funzioni a cui il fabbricato dovrà rispondere. Previsto l'accesso alla struttura sul lato nord-est, dalla parte di via della Cavallerizza che consentirà un ingresso e un'uscita da parte degli utenti in totale sicurezza non andando ad interagire con le viabilità principali se non dopo una zona di filtro. Il tetto dell'edificio sarà ricostruito sul modello originario con legno e tegole in cotto.
L'immobile fu realizzato tra il 1821 e il 1823 ad uso governativo per il Ministero della Pubblica Istruzione che lo destinò a maneggio per le esercitazioni di equitazione degli studenti del Real Collegio e del Corpo militare dei Paggi. Da un punto di vista storico la struttura si colloca in una fase di transizione fra i due governi, il primo quello costituito da Elisa Buonaparte con suo marito Felice Baciocchi e quello di Maria Luisa Borbone figlia del Re di Spagna che, proprio in questo edificio, intervengono con i loro architetti di corte: Giovanni Lazzarini per i Baciocchi e Lorenzo Nottolini architetto reale dei Borbone. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
