Anche ad Antraccoli il limite di velocità di 30 chilometri orari
LUCCA. La “zona 30” arriva anche in via Fonda e in via del Cantone. Tanta gente mercoledì sera nella scuola elementare “Guidi” di via Paladini ad Antraccoli all’incontro con l’assessore al traffico Celestino Marchini. Un’assemblea dedicata alla sicurezza stradale e alla modulazione del traffico in via del Cantone e in via Fonda. La proposta dell’assessore comunale di istituire la “zona 30” nelle strade della frazione è stata accolta dai cittadini presenti. «Questa sarà la quarta zona della città che prevede un limite di velocità di trenta chilometri orari - spiega Marchini - dopo la parte interna del quartiere dell’Arancio, il lato est di San Marco e il centro storico anche ad Antraccoli partirà questa sperimentazione che ad esempio, nella città francese di Chambery, ha portato a una riduzione importante del numero degli incidenti stradali».
A Chambery, poco più di 58 mila abitanti (due terzi di quelli di Lucca) il progetto è partito nel 1979: quell’anno ci furono 453 incidenti stradali. «Con l’istituzione della zona 30 - aggiunge Marchini - nel 2006 gli incidenti erano calati a 32 all’anno. E la diminuzione, osservando il grafico, non si è mai fermata in questo lasso di tempo». Oltre a questi dati, durante l’incontro con i cittadini, l’assessore Marchini ha anche spiegato cosa succede quando un pedone viene investito da un’auto che viaggia a 30 chilometri orari, a 50 chilometri orari e a 70 chilometri orari.
«Essere investiti da una macchina che va a 30 all’ora è come cadere dal primo piano - dice - a 50 all’ora è come cadere dal terzo piano mentre a 70 all’ora è come cascare dal sesto piano. Tutto questo per spiegare quali siano i vantaggi della zona 30. E in effetti la proposta è stata accolta bene - aggiunge - tra le possibilità in campo c’era anche quella dell’istituzione del senso unico ma alla fine la maggioranza ha votato per la “zona 30” quindi ora provvederemo a installare i cartelli nelle strade in cui entrerà in vigore il limite di velocità come abbiamo fatto nelle altre tre zone della città».
Il primo periodo della sperimentazione prevede un monitoraggio delle velocità di percorrenza ma non è detto che ci si limiti solo all’installazione dei cartelli. «L’istituzione della “zona 30” ci dà anche la possibilità di installare dei dossi - aggiunge Marchini - e se ci sarà la necessità lo faremo. Ma all’inizio partiremo solo con i cartelli». Molti cittadini infatti, già mercoledì sera hanno chiesto che venissero installati proprio i dossi. —
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