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Lucca

Assi viari, la protesta esplode in Consiglio: «Sono la condanna a morte della Piana»

Federica Scintu
Assi viari, la protesta esplode in Consiglio: «Sono la condanna a morte della Piana»

Tensione ieri pomeriggio durante la seduta dedicata agli interventi dei tecnici di Anas: alla fine i comitati prendono la parola

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Non sono arrivati coi trattori sotto palazzo Santini ma quasi. Il secondo capitolo della protesta vera contro gli assi viari, quella fatta di urla, rabbia, applausi provocatori e striscioni fatti consegnare all’ingresso, è stato scritto ieri pomeriggio durante il consiglio comunale aperto nato per ascoltare lo “spiegone” dei tecnici di Anas ma sfociato, dopo una serie di pressioni dell’opposizione prima e una conferenza dei capigruppo dopo, nell’accordata possibilità di intervento anche di due rappresentanti dei comitati. Sul “pulpito”, chiamati a riassumere il malessere delle decine di cittadini, perlopiù “espropriati”, assiepati dietro le balaustre e a porre delle domande ai tecnici di Anas, Alessio Stefanini, presidente del comitato contro gli assi viari e un’altra rappresentante del comitato, Giulia Della Santa. In aula, fin dall’inizio della seduta, un clima ad alta tensione con il presidente del consiglio comunale, Francesco Battistini, costretto a continui interventi per provare a riportare la calma. Tra gli spettatori del consiglio anche il consigliere regionale, Stefano Baccelli, e alcuni consiglieri comunali di Capannori tra i quali anche Davide Del Carlo, supporter di Luca Menesini. «Noi dei comitati conosciamo meglio di Anas il territorio - “attacca” Stefanini - bisogna prendere atto che questo progetto rappresenta la condanna a morte della Piana di Lucca. I cittadini sono sacrificati per interessi di altri, interessi di chi dalla Garfagnana deve scendere al casello autostradale». Nel suo intervento Stefanini ha riportato anche alcuni dati sui tempi di percorrenza che garantirebbe questa nuova infrastruttura. «110 milioni di euro per risparmiare due minuti - spiega - questi sono soldi di tutti noi che vengono spesi in un’opera che è stata salutata con favore da tutta l’opinione pubblica. Ma Lucca è anche fuori dalle Mura, il confine non è una zona franca». Un altro spunto di polemica arriva alla fine dell’intervento: e questa volta ha a che fare con la mancanza di trasparenza. «Non abbiamo mai avuto accesso agli atti - conclude - quindi non abbiamo mai potuto vedere i dati su questo progetto. Sappiamo che la riduzione del traffico pesante sulla circonvallazione è stimata al 3,6%. Ma qui si parla della vita della gente. Valutate bene prima di dare il vostro assenso - aggiunge riferendosi alla maggioranza - ci scaricano la tangenziale davanti a casa. Questa città guarda al passato, bisogna ripensare il progetto».

E qui scroscio di applausi con l’arbitro Battistini nuovamente chiamato a tirare fuori il cartellino giallo per riportare l’ordine in aula.

Poi è il turno di Giulia Della Santa, che forse tradita un po’ dall’emozione, si limita a una domanda secca ma carica di rabbia. «Che senso ha dirci che possiamo fare delle osservazioni se poi il progetto è stato ripresentato addirittura peggiorato?», domanda la giovane ai tecnici. A rispondere ci pensa l’ingegnere di Anas, Giuseppe Malgeri. Ma le tensioni, le urla e le contestazioni dietro le balaustre continuano tanto anche alla fine Battistini è costretto a sospendere la seduta. Venti minuti di pausa e poi il sindaco mette un punto. Ma è un arrivederci. —

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