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sanità 

Picco di influenza: il pronto soccorso preso d’assalto

Pronto soccorso ospedale San Luca (Lucca)
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Pronto soccorso ospedale San Luca (Lucca)

Sabato 13 aprile il picco di accessi: sono stati 186 Nella prima metà del mese in media 23 ricoveri al giorno 

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lucca. Pronto soccorso preso d’assalto: in questi giorni, per l’ennesima volta (l’ultima un mese fa) si è registrata una “recrudescenza” dell'influenza, che in particolare risulta avere colpito la popolazione anziana. . All’ospedale San Luca gli accessi c’è stato un picco degli accessi in Pronto Soccorso: sabato 13 aprile, per fare un esempio, gli accessi sono stati 186, contro una media nei primi 13 giorni del mese di 170 (dati forniti dall’Asl).

Numeri importanti, che in alcuni momenti hanno fatto allungare anche i tempi di attesa ed è stato più difficile anche individuare, per i pazienti dei quali è stato disposto il ricovero, un posto letto disponibile. «L'incremento di accessi - spiega l’Asl, interpellata dal Tirreno - è dovuto prevalentemente, anche in questo periodo, a persone anziane con problemi respiratori riferibili alla sintomatologia influenzale».

Questo congestionamento di domanda, ha fatto così ulteriormente crescere anche il numero di ricoveri necessari: in media ogni giorno sono stati 23 in questa prima metà aprile, mentre a marzo non si era superata mediamente quota 20. È aumentato anche il periodo di ricovero, con un sempre maggior impegno, sottolinea anche in questo caso l’Asl, «anche per l'area medica, che in certi momenti, anche in questi giorni può arrivare al limite con i posti letto». Infatti, nel momento in cui al San Luca non sono stati disponibili posti letto si è dovuto ripiegare su altre strutture ospedaliere, come Barga. L’Asl tiene a sottolineare in questo caso che «in momenti di difficoltà gli altri due ospedali dell'ambito territoriale di Lucca possono rappresentare un'importante risorsa. Comunque negli ultimi giorni un solo paziente è stato trasferito all'ospedale di Barga, esattamente nella giornata di domenica. Il trasferimento - aggiunge -, come avviene sempre in questi casi, è motivato in particolare da una questione di sicurezza del paziente, in quanto questa persona doveva essere ricoverata in un reparto di Medicina attrezzato e la struttura del San Francesco risponde appieno a questa esigenza perché è in grado di garantire gli stessi trattamenti forniti a Lucca, con la prospettiva comunque di un ritorno al San Luca appena possibile».

«Nel corso di questo inverno, grazie all'impegno di tutto il personale del Pronto Soccorso, guidato dalla dottoressa Fabiana Frosini, ed agli operatori degli altri reparti, l'emergenza influenza al San Luca è stata gestita in maniera adeguata - conclude l’Azienda Usl Toscana nord ovest -. Abbiamo monitorato quotidianamente la situazione degli accessi in tutti gli ospedali, pronti ad attivare, appena fosse emersa qualche problematica di rilievo, il piano per il sovraffollamento. Ma al San Luca il piano per il sovraffollamento non si è mai dovuto attivare. Dal monitoraggio quotidiano di accessi e ricoveri emerge infatti che in questi mesi a Lucca la situazione è stata sempre sotto controllo, con pochi momenti davvero critici». —



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