Il Tirreno

Lucca

san concordio 

La proposta del comitato «Per realizzare la scuola recuperate l’ex oleificio»

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lucca. Continua la battaglia del comitato “Per San Concordio” che da mesi si batte contro la realizzazione di una nuova scuola nel parco di via Nottolini. Dopo la raccolta firme per chiedere che il parco venga preservato, visto che rappresenta uno dei pochi spazi verdi del quartiere, questa volta il comitato lancia anche una proposta proprio per dimostrare di non essere in disaccordo con la “presenza” di una nuova scuola: quella di utilizzare un edificio già esistente, riqualificandolo. «Non siamo contrari all’edificazione di una nuova scuola - dichiarano dal comitato - bensì chiediamo che, come prescrive la legge regionale 65 del 2014, essa sia costruita recuperando immobili inutilizzati e in abbandono di proprietà del Comune come per esempio l’area dell’ex oleificio Borella, 4.700 metri quadri, spazio anche più ampio di quello destinato alla scuola di via Nottolini che dovrebbe estendersi su 3.000 metri quadri». Ma il comitato chiede anche al Comune di tenere in considerazione le firme raccolte in questi mesi. «Alla fine di gennaio il comitato Per San Concordio raccolse più di 500 firme - aggiungono - contro l’edificazione della scuola dell’infanzia e primaria in via Nottolini, a duecento metri dalle scuole di Sorbano, in un’area verde adibita a parco pubblico. Purtroppo - continuano - a tutt’oggi non è stato dato alcun riscontro a questa petizione nonostante lo Statuto comunale preveda l’obbligo di una risposta scritta entro 45 giorni». Inoltre, secondo il comitato, la sistemazione del parco doveva essere inserita nel progetto per la riqualificazione delle zone verdi (bando “quartieri social”). «Il comitato - dicono - auspica che l’amministrazione, coerentemente con le ripetute asserzioni in difesa della natura e le rassicurazioni date dal sindaco, rimetta in discussione la collocazione della nuova scuola e finalmente dia seguito alle richieste dei cittadini. A tal proposito abbiamo segnalato la delibera comunale, la petizione rimasta senza riscontro e l’inosservanza della legge 65 al Difensore civico regionale in data 2 aprile il quale ha provveduto a inviare una segnalazione al sindaco e attende riscontro». —

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