La manifestazione
Festa a Sant’Anna per il parco “social”
Ieri il taglio del nastro della riqualificazione dell’area a verde Piantati 70 nuovi alberi. Costo dei lavori 590.000 euro
Non c’è nulla di virtuale nel “quartiere social” (questo il nome del progetto), inaugurato ieri pomeriggio a Sant’Anna, tra viale Einaudi e via Matteotti. Un parco urbano dove il termine social è inteso come relazioni, ma umane, reali, vere, tra persone di ogni età. Su questo tasto – la differenza tra virtuale e reale, oggi quanto mai poco compresa – hanno battuto più volte sia il consigliere regionale Stefano Baccelli che don Paolo Dalle Mura, parroco di Sant’Anna. Dichiarazioni simili – anche dopo le parole in tal senso di papa Francesco – per due diversi (questi sì) rappresentanti delle istituzioni.
Comunque il parco urbano è realtà, decine di persone hanno assistito alla cerimonia del taglio del nastro, aperta (con l’inno d’Italia) dai bambini della vicinissima scuola elementare Don Milani, e chiusa dal gruppo di sbandieratori del quartiere. Nel mezzo, prima e dopo, adulti e piccoli che si guardavano intorno per capire come l’area è stata trasformata. «Abbiamo piantumato 70 nuovi alberi (pioppi, salici, platani, frassini, aceri, ndr), un centinaio di viti americane e di allori come barriera verde di “protezione” affacciata su viale Einaudi, e poi una sessantina di cespugli e aiuole», dice l’architetto Chiara Giambastiani, direttrice dei lavori per conto della Terra Uomini e Ambiente, la cooperativa che si è aggiudicata l’appalto dell’opera costata circa 590.000 euro.
La questione degli alberi tagliati (almeno tre pioppi) ha suscitato in passato parecchi malumori, ma i progettisti ci tengono a precisare come tutto «sia stato concordato in diversi incontri con i cittadini e con le associazioni della zona (come la onlus Parco Sant’Anna e il circolo Arci di piazzale Sforza, ndr)». Quanto al laghetto che, secondo un nostro lettore che aveva protestato nei giorni scorsi, è sparito dopo gli interventi realizzati per la creazione del parco urbano, «più che un laghetto, era un fosso che si riempiva d’acqua nei giorni di pioggia», sottolinea ancora l’architetto Giambastiani.
Nel “quartiere social” di Sant’Anna ci sono anche vialetti e camminamenti, panchine e tavoli, illuminazione a led, un percorso fitness sul perimetro con piazzole di sosta e attrezzature per gli esercizi fisici, una sorta di palestra a cielo aperto. Poi sul lato di via Matteotti un’area giochi per bambini costruita ex novo. Mentre è stato riqualificato il già presente campetto in cemento, diventato polivalente per il basket, il calcetto e il pattinaggio su pista. Innovativa l’illuminazione dello spazio: i lampioni si accendono premendo un pulsante, restano accesi 30 minuti per poi affievolirsi, servirà premere di nuovo il pulsante per far tornare la luce. C’è anche un parcheggio (dove ieri si è svolta l’inaugurazione) con una sessantina di posti auto.
«Questo è un atto di restituzione di uno spazio alla comunità, è pensato per i bambini e non solo, un luogo di svago - ha detto il sindaco Alessandro Tambellini - mancano ancora le rastrelliere per la bici e altri filari di arbusti, li metteremo. A giugno vorremmo organizzare un momento di festa dedicato allo sport, e pensiamo anche all’intitolazione del parco a una persona che è stata importante per Sant’Anna». —
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