Il Tirreno

Lucca

 

Una sfilata evento dedicata al padre Piero Ricci

Barbara Antoni
Una sfilata evento dedicata al padre Piero Ricci

L’omaggio della figlia Patrizia, erede della casa di moda. Tanti dettagli ricordavano la lunga carriera dello stilista delle dive

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LUCCA. I dettagli di un omaggio sentito, come solo il cuore di una figlia può fare, ci sono tutti. Al centro della scena, c’è la vecchia macchina da cucire con i ritagli di giornale, tantissimi, che parlano del padre, della sua carriera brillante. Lungo la passerella, ci sono i manichini con gli abiti di due sposi: il dosso di quello maschile, anche quello, è costruito con altre pagine in cui si parla di lui. 

Una sfilata di primavera molto particolare quella che la maison Ricci ha organizzato ieri nel suggestivo scenario della Casa del Boia. Pieno fino all’orlo il salone al pianterreno per quello che Patrizia Ricci ha costruito come un grande evento, dedicato al padre, Piero Ricci, lo stilista lucchese conosciuto molto oltre i confini della sua città, che ha vestito generazioni di donne lucchesi e anche le dive. Due nomi: quelli di Ornella Vanoni e Antonella Ruggiero.

Il meteo invernale nonostante i giorni che precedono la Pasqua non ha scoraggiato il pubblico. Nel parterre, persone note della scena lucchese, della politica e della cultura, noti commercianti, imprenditori con le proprie signore, ma anche tante persone comuni. Perché le sfilate della maison Ricci, quella di ieri come le tante realizzate in Palazzo Burlamacchi, sede della casa di moda, ma anche in piazza Cittadella in estate, sono aperte.

Una novità anche fra le mannequin: ieri a sfilare sulla guida rossa c’erano ragazze e donne di varia età, tutte accomunate dall’inconfondibile stile di casa Ricci. Hanno sfilato in sofisticati tailleur neri impreziositi da rose di stoffa bianca, in eleganti completi da pomeriggio - pantalone ampio e blusa retrò - in eccentrici caftani multicolori con la fascia per i capelli abbinata, in raffinati abiti da sera. Anche gli accessori sottolineavano lo stile lucchese: le borse Villatrentuno di Emilia Poli e i gioielli Cinziaesse di Cinzia Sodini. Immancabile l’abito da sposa, quest’anno un’esplosione di fiori colorati su sfondo candido. Hanno presentato Debora Pioli e Sandra Bacci. L’evento è stato condiviso da Soroptimist, che ha ricordato i propri valori associativi. 
 

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