Gioco
No agli assi viari, Menesini canta vittoria Tambellini: «Alcune criticità ci sono»
Le reazioni dopo la protesta di ieri dei comitati che hanno organizzato un corteo con auto e trattori da Capannori a Lucca
L’inno alla gioia del sindaco di Capannori, Luca Menesini, arriva quando il corteo è sempre in corso. I motori di trattori e auto sono ancora accesi. Come gli animi delle centinaia di persone che ieri mattina hanno ribadito il loro “no”, a suon di clacson e slogan, alla realizzazione degli assi viari. Un “no” a quanto previsto dal progetto definitivo di Anas, a quei dodici chilometri di tracciato tra nuovi tratti e adeguamento delle strade già esistenti, dal costo da capogiro di 110 milioni di euro, poco meno di dieci milioni a chilometro. Canta vittoria Luca Menesini quando si rende conto che la manifestazione ha riscosso successo: non partecipa, non è con loro fisicamente ma si unisce alla loro protesta premendo affinché le indicazioni del territorio vengano ascoltate. «Finalmente i dubbi sulla validità dell'asse nord-sud progettato da Anas non sono più solo i dubbi del sindaco Menesini e di pochi cittadini - scrive nella nota - ma sono dubbi diffusi nella comunità e fra coloro che ricoprono ruoli istituzionali. Io ho usato parole forti come “troiaio” per descrivere il progetto Anas proprio perché volevo che tutti ci mettessero la testa. Mi sembra assurdo che un progetto così impattante vada a dritto sui nostri territori, ed essere il solo che dice no al progetto Anas, che deturpa il territorio e non risolve i problemi del traffico nella Piana». Dall’utilizzo di via Domenico Chelini come asse per arrivare al casello del Frizzone passando per l’impatto che gliassi avrebbero sui centri abitati di Capannori, Tassignano, Paganico e Santa Margherita, Menesini ribadisce che con lui «questo non accadrà mai».
«Anas deve recepire le nuove viabilità già finanziate da Rfi - dichiara - e utilizzare via del Rogio come via di collegamento con l’autostrada, salvaguardando così i centri dei nostri paesi». Un passaggio poi è dedicato alla posizione della Regione in questa infuocata partita (anche) politica. «Sono soddisfatto che la Regione Toscana esprima pareri sentiti i Comuni coinvolti, ovvero Lucca e Capannori. Sono certo - aggiunge - che la Regione di fronte al parere contrario di Capannori aprirà un tavolo di concertazione in modo da trovare soluzioni». Implicito il riferimento alla posizione sostenuta invece dal sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini. Un “sì” al progetto definitivo di Anas che ieri il primo cittadino, anche di fronte alle proteste, ha confermato. Nervi saldi e barra dritta dunque, seppure «delle criticità ci siano». Criticità che, stando a quanto afferma Tambellini «siamo tutti impegnati a risolvere».
«È un tracciato che non è privo di impatti - aggiunge - ci sono cose che vanno riviste. È un progetto definitivo ma non un esecutivo quindi è giusto che le situazioni critiche vengano valutate una per una». “Situazioni critiche” legate soprattutto agli espropri, alla vita di alcune persone che più di altre potrebbe subire sconvolgimenti importanti. Basti pensare a chi rischia di ritrovarsi a vivere “intrappolato” in una rotatoria piuttosto che con le finestre piombate o con l’ingresso dell’abitazione chiuso. L’unico rappresentante politico ad aver preso parte alla manifestazione di ieri mattina è stato Gabriele Bianchi, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle. «Siamo a sostegno dei comitati che si battono contro quest’opera - dichiara Bianchi - noi come Movimento abbiamo denunciato le distorsioni di questo progetto. Alcune prescrizioni di Anas non sono state recepite. Faremo un incontro al ministro per vedere di arginare una distorsione che andrebbe solo a devastare parte del nostro territorio. Auspichiamo il massimo rispetto delle leggi. Questa è una decisione di altri partiti e non vogliamo sprecare i soldi pubblici».
Secondo il candidato sindaco del centrodestra, Salvadore Bartolomei, «Menesini per cinque anni ha subito le volontà del suo partito e adesso per tenere in piedi la baracca, piange invece lacrime da coccodrillo. Ciò che è grave - aggiunge - è la totale incoerenza di questo sindaco che è espressione, anche come presidente della Provincia, di quello stesso partito che ha partorito un progetto pieno di contraddizioni e che ora si è incartato su se stesso. Ancora più grave è il fatto che Menesini non si assuma alcuna responsabilità su questa vicenda che da tempo crea un giustificato malcontento nella popolazione». —
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