Sicurezza
Parte da Lucca un progetto contro la povertà educativa
L’iniziativa promossa e gestita dall’associazione Senza Zaino si aggiudica il bando nazionale “Nuove Generazioni”
LUCCA. Il termine “povertà” si declina in tante forme, quella che viene subito in mente è quella economica. Ma non è l’unica. Esiste, parlando di scuola, anche un’altra povertà, forse ancor più insidiosa, perché contribuisce spesso a creare un “non futuro” per i giovani. Una povertà educativa spesso (ma non necessariamente) collegata con quella economica, ma fatta anche di mancanza di strumenti, di offerta formativa, di condizioni adatte alla formazione dell’allievo. E tutto questo rischia di creare un circolo vizioso dove cause ed effetti della povertà educativa si confondono. Ecco, per superare questo gap parte, proprio da Lucca, il progetto “L’ora di lezione non basta”. Un progetto prestigioso, che rappresenta il nuovo passo dell’Associazione nazionale Senza Zaino, che ha sede proprio nella nostra città.
A illustrarlo, ieri mattina, il presidente di Senza Zaino Marco Orsi. Con lui l’assessore Ilaria Vietina e, a rappresentare chi ha sostenuto il progetto, Andrea Salani della Fondazione Cassa di Risparmio, Fabio Angeli di Genau e Giovanni Russo di Lucca Crea (e a rappresentare la società organizzatrice di Lucca C&G in sala c’erano anche il presidente Mario Pardini e Dario Dino Guida).
Del resto, come spiegato da Orsi anche il gioco è una componente, ma non l’unica, del progetto, che vuole coinvolgere i ragazzi in prima istanza, e anche i genitori, in un nuovo modo di fare scuola. Un modo che vada oltre la classica impostazione di insegnante da un lato e alunni, dietro i loro banchi in file ordinate dall’altro.
Serve un nuovo approccio che possa catturare l’attenzione dei giovani, creando una sorta di “laboratorio artigiano”, in cui il ragazzo si senta veramente coinvolto. Un progetto che, evidentemente, è piaciuto, visto che tra gli 85 che hanno partecipato al bando governativo “Nuove generazioni” è risultato nel gruppo dei 15 finanziati. Non solo, è risultato tra i primi tre a livello nazionale, con un finanziamento dell’impresa sociale “Con i bambini” di 2 milioni e mezzo di euro.
Il progetto, ideato e gestito dall’associazione Senza Zaino, per 4 anni coinvolgerà 15 istituti a livello nazionale, in particolare in zone del nostro Paese in cui il rischio povertà educativa è più elevato. Tre di questi istituti saranno in Toscana, e due nella nostra provincia: il comprensivo 5 di Ponte a Moriano e il comprensivo Don Milani di Viareggio (il terzo è il comprensivo Carrara e Paesi a Monte). Un progetto che, complessivamente, interesserà qualcosa come 5.200 minori. Ma, aspetto importante, è il coinvolgimento anche degli adulti, visto che la formazione è un qualcosa di continuo, con 4.500 genitori che saranno parte attiva dell’iniziativa. —
L.S.
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