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Conte of Florence, due aziende interessate

Luca Tronchetti
Conte of Florence, due aziende interessate

In fase di valutazione della curatela due marchi italiani Serve una proroga dell’esercizio provvisorio sino a fine anno

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Sono già ben avviati e in fase di valutazione da parte del curatore fallimentare due contatti con aziende italiane del settore di abbigliamento interessate ad acquistare l’impresa leader nel settore abbigliamento per il tempo libero e sportswear «Conte of Florence». Non solo. Altri contatti, anche soltanto per acquisire notizie dal curatore Riccardo Della Santina, sono stati avviati da due-tre ditte una delle quali ha la sede legale a Prato. D’altronde tra circa un mese - entro e non oltre il 15 maggio del 2019 alle 23,59 - i soggetti interessati all’acquisto del noto marchio di abbigliamento dovranno presentare la loro manifestazione d’interesse con posta elettronica certificata. L’offerta dovrà contenere, oltre ai dati identificativi dell’impresa, l’indicazione del prezzo offerto per l’acquisto dell’azienda e le modalità di pagamento. Una volta vagliate le offerte si procederà alla vendita dell’intero complesso aziendale o se non vi fosse la possibilità a quella di singoli beni.

Il fallimento della Conte of Florence Distribution srl con sede ad Altopascio risale al 19-20 giugno dello scorso anno e il tribunale ha disposto con provvedimento datato 26 giugno l’esercizio provvisorio dell’impresa fallita sino al 30 settembre e poi prorogato sino al 30 giugno 2019. Chi acquista la «Conte of Florence» entrerà in possesso del marchio di proprietà della società fallita e dell’avviamento, dei beni mobili costituiti da attrezzature e arredi, del subentro dei contratti d’affitto d’azienda e della locazione dei punti vendita in corso alla data della cessione, le merci di proprietà dell’azienda fallita, il trasferimento di tutti i 177 lavoratori dipendenti alle condizioni salariali e normative del contratto collettivo nazionale di lavoro.

L’amministratore delegato Carlo De Carolis fa il punto della situazione in attesa di conoscere l’azienda che rileverà lo storico marchio del made in Italy. «Sarebbe di fondamentale importanza ottenere dal giudice delegato una nuova proroga dell’esercizio provvisorio sino alla fine del 2019. Proprio per gestire questa delicata fase che, ci auguriamo, tra settembre e ottobre porti all’acquisto dell’azienda. D’altronde pubblicando il bando vanno via due mesi e non ce la possiamo fare senza un’ulteriore proroga».

Sullo stato di salute di Conte of Florence, l’amministratore delegato con la consueta franchezza che lo contraddistingue fa un’analisi esatta della situazione: «Con il cambio di stagione far arrivare le produzioni ai negozi senza che le banche ci anticipino i soldi non è impresa agevole. Diciamo che ad inizio marzo abbiamo avuto un paio di settimane negative, ma appena è giunta la nuova collezione primavera-estate siamo ritornati con il segno più. E siamo certi che gli ulteriori arrivi dei nuovi modelli di abbigliamento per il tempo libero avranno un impatto ancora migliore. Adesso sarà importante arrivare ad un’acquisizione che consente di rilanciare una linea creativa di prodotti famosa in tutto il mondo».



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