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l’addio 

A Pieve San Paolo i funerali di Emanuele Camuscini

Nicola Nucci
A Pieve San Paolo i funerali di Emanuele Camuscini

Questa mattina la cerimonia del trentaseienne morto all’ospedale di Pisa a una settimana di distanza dall’incidente avvenuto in via del Marginone

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Il giorno dell’addio è arrivato. Si svolgeranno infatti questa mattina (a partire dalle 10.30), nella chiesa di Pieve San Paolo, il paese capannorese in cui abitava, i funerali di Emanuele Camuscini, il trentaseienne travolto da un’auto giovedì 28 marzo mentre si trovava in via del Marginone, a pochi passi da casa sua.

Lele, come lo chiamavano i suoi molti amici, ha lasciato un grande vuoto in tutte le persone che lo hanno conosciuto, apprezzando la sua umanità e voglia di fare, che aveva scelto di tuffarsi nella vita coltivando mille interessi, prima che un destino crudele lo portasse via a chi gli voleva bene. Saranno sicuramente in tanti gli amici e i conoscenti che si ritroveranno oggi a Pieve San Paolo per ricordare lo sfortunato ragazzo.

Erano le 8 del mattino del 28 marzo quando il destino di Emanuele si è incrociato con la morte. Era in via del Marginone sul ciglio della strada, ad aspettare un amico che avrebbe dovuto accompagnarlo al lavoro. Ma in quello stesso momento, e in quella stessa strada, si trovava anche un altro automobilista. Ma per qualche motivo l’auto, come impazzita, finì fuori strada, proprio su quel margine della via in cui si trovava Emanuele.

Un impatto violento, con il giovane che probabilmente non ha avuto nemmeno il tempo di accorgersi di quanto gli stava accadendo. Una botta con un tremendo trauma cranico. In un primo momento venne trasportato in codice rosso all’ospedale di Lucca. Qui i medici si resero immediatamente conto della gravità dei traumi e decisero per il trasferimento all’ospedale Cisanello di Pisa.

Nonostante un delicato intervento chirurgico, per cercare di ridurre quell’emorragia conseguenza della botta, le condizioni del trentaseienne non sono mai migliorate, anzi. Fino a quando, nella notte tra il 4 e il 5 aprile, a più di una settimana di distanza da quella maledetta mattina di marzo, il suo cuore non si è arreso.

Il mattino successivo la notizia della tragedia si è diffusa rapidamente a Pieve San Paolo e tra i molti amici. Una notizia accompagnata da dolore e incredulità pensando alla voglia di vivere che aveva sempre caratterizzato Lele.

E oggi, quegli stessi amici, con i familiari e la sua compagna, si ritroveranno per un ultimo saluto che non avrebbero mai voluto dare. Alle esequie saranno presenti al completo i compagni di squadra del “Joan Mirò”, iscritta al campionato Aics Lucca, nella quale Emanuele giocava, nonché tutti quelli che con lui avevano condiviso i suoi mille interessi, dalla musica al ballo. —

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