Sicurezza
Una partita di calcio per ricordare Lele Camuscini
LUCCA. Dalla musica al calcio. Tanti modi per ricordare Emanuele “Lele” Camuscini, l'idraulico di 36 anni morto ad una settimana dall'incidente a Pieve San Paolo dove era stato investito da un'auto, a pochi metri da casa. Iniziative nate dal cuore, dal profondo dolore lasciato dalla sua scomparsa.
La musica e il calcio, del resto, erano due tra le tante passioni di Lele. Sabato alle 14.30 al campo sportivo di Nozzano tornerà in campo la squadra amatoriale del Mirò (in omaggio allo uno storico locale, ora chiuso, di via del Fosso che all’inizio sponsorizzò la formazione), quella dove giocava anche Lele che tifava per la Roma. Una partita che avrà un significato particolare e diverso. E sulla tribunetta del campo sportivo si ritroveranno tutti gli amici per ricordare con striscioni e magliette questo ragazzo che amava visceralmente la vita, in tutte le sue espressioni, programmando sempre nuovi viaggi.
I compagni di squadra hanno fatto girare su Facebook un post sulla partita “speciale” di sabato. «Torneremo a “giocare” a pallone. Nessuno potrà fare finta di nulla o illudersi che quello che costruiremo di qui in avanti non porterà con sè un ferita che il tempo non potrà lenire. Ci aspettano giorni difficili, questo lo abbiamo capito. Sabato sarà il primo in cui il nostro caro Lele inizierà davvero a mancare. Credo che sì meriti un saluto come si deve, per questo cerchiamo di esserci tutti. Chiediamo a chi lo ha conosciuto di venire e condividere con noi quel saluto che ci strapperà ancora un altro strato di cuore. Condividete l’invito. Grazie a tutti».
In ricordo di Lele c'è stato anche un momento di raccoglimento alla festa dell'olio di Valdottavo con i musicisti H-Demia Mediavalle che hanno voluto stringersi attorno alla compagna del giovane che è insegnante alla scuola di musica di Lucca. —
Nicola Nucci
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