Il Tirreno

Lucca

I PREMIATI ALLA FESTA DELLA POLIZIA 

La Digos e la squadra Mobile si distinguono per gli interventi

Il vice questore Leonardo Leone e i suoi collaboratori ricevono l’encomio per l’attività di pg legata alla denuncia di 39 persone per i disordini avvenuti per il G7

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LUCCA. Durante la cerimonia sono stati consegnati i riconoscimenti agli agenti che si sono distinti per operazioni di polizia di particolare spessore. Encomio solenne al vicequestore Leonardo Leone, dirigente della Digos con la motivazione: «Evidenziando elevate capacità professionali conoscenza delle tecniche investigative e non comune determinazione operativa, dirigeva una delicata ed articolata attività di polizia giudiziaria che si concludeva con la denuncia di 39 appartenenti alla sinistra antagonista per i disordini procurati durante il vertice mondiale dei ministri degli affari esteri G7». Con Leone, in un lavoro di intelligence iniziato mesi prima, hanno collaborato tutti i suoi uomini della Digos. Encomio solenne per l’ispettore Roberto Femia, il sovrintendente capo Fabio Martinelli, il sovrintendente capo Walter Alama e gli assistenti capo della polizia Walter Andreotti e Giuseppina Palumbo, tutti in servizio alla Mobile con la motivazione «evidenziando elevate capacità professionali, acume investigativo e non comune determinazione, espletavano una complessa indagine di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto a Camaiore di Romanini, ritenuto responsabile di omicidio premeditato e porto illegale di armi».

Encomio al vicequestore, dirigente dell’ufficio personale, Marco Tangorra, per un’operazione conclusa con l’arresto di un albanese responsabile dei reati di rapina impropria ed illecito reingresso sul territorio italiano avvenuta a Città di Castello.

Lode per l’assistente capo coordinatore Cristian Di Memmo e per gli assistenti capo Ilario Pratali e Roberto Ciampi, tutti in servizio alle volanti di Lucca per l’arresto di un uomo, resosi responsabile del reato di violenza sessuale aggravata. Lode anche per il vice ispettore della Digos (ex procura) Pietro Chimenti che fuori dal servizio riuscì a bloccare una persona poi denunciata all’autorità giudiziaria per resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di fornire le proprie generalità e violazione dell’obbligo di dimora.

Lode per i sovrintendenti capo Michele Silvestre e Carlo Stramaglia, in servizio a Viareggio per l’arresto di un cittadino nordafricano, ritenuto responsabile dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, porto abusivo di coltello ed altro. Lode agli assistenti capo Marcello Cantafio e Matteo Simoncini in servizio a Forte dei Marmi per un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto, di un cittadino straniero, responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente ed altro. Lode anche per l’assistente capo coordinatore Roberto Panella e gli assistenti capo Cosimo Viva e Giuseppe Bonghi della Polstrada per un intervento di soccorso pubblico in favore di una donna che aveva manifestato propositi di suicidio. —

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