Il Tirreno

Lucca

LAMMARI 

Condannato a 4 mesi il ladro di elemosine

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LAMMARI. Un furto di 7,26 euro costa all’autore una condanna a 4 mesi di reclusione con i benefici di legge. E alla fine dell’udienza l’autore, un 49enne, torna in libertà. A condannarlo il giudice Giuseppe Pezzuti che non può esimersi da applicare la legge. Che prevede per le modalità, nonostante la modesta entità del furto, l’aggravante. E non consente nemmeno la possibilità di poter usufruire della messa alla prova e dei lavori socialmente utili. L’uomo, peraltro, non è nuovo ad episodi del genere visto che nel 2013 e nel 2014 aveva già commesso furti di elemosine all’interno del Santuario de La Madonnina a Lunata e della stessa chiesa di San Jacopo a Lammari.

Stando all’accusa venerdì scorso il disoccupato entrò nel pomeriggio all’interno della chiesa di Lammari armato di un’asticella artigianale di metallo lunga 30 centimetri con all’estremità un uncino e un nastro bio adesivo.

L’obiettivo neanche troppo nascosto era quello di tentare una «pesca miracolosa» nella cassettina delle offerte. Prima di essere scoperto da un fedele che poi aveva dato l’allarme ai militari della stazione di Lammari, l’uomo era riuscito ad impossessarsi della miseria di 7,26 euro. La cifra necessaria per comprare una pizza Margherita e una bottiglia d’acqua. Ma non ebbe modo e tempo di proseguire che venne bloccato e condotto in caserma previo sequestro delle monete restituite alla parrocchia di Lammari.

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