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federica scintu 

Addio ai campi nella Piana «Restano solo le Pizzorne»

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L’asse est ovest, che partirà da Antraccoli e arriverà fino al casello di Lucca est “taglierà” in due i campi dell’azienda agricola di David Fredianelli. Produttore di ortaggi biologici, anche la sua rivendita sarà interessata dal passaggio del tratto di strada di questo asse inserito nel primo lotto, ovvero quello che dalla rotatoria di Antraccoli arriverà fino alla nuova viabilità dell’ospedale, in via Sciortino. «Come facciamo a produrre ortaggi biologici con la strada che ci passa a un metro? Qui l’agricoltura è morta», dice Fredianelli. Al tavolo del bar Achille, altri quattro cittadini, membri del comitato di Antraccoli, ascoltano la storia di questo imprenditore sempre più preoccupato per le sorti della sua azienda. «A chi vuole fare l’agricoltore non resta che andare sulle Pizzorne, qui sulla Piana non rimarrà più nulla», commentano. Secondo i presenti infatti, «quest’infrastruttura è destinata è impattare fortemente sull’ambiente». «Prima di rendere effettivo un progetto di questo tipo - aggiungono - bisognava calcolare i danni. Le aziende agricole sono destinate a sparire anche a S.Margherita». Eppure, secondo loro, un’alternativa poteva esserci. «Bastava spostare l’asse di 150 metri verso l’interno - dicono Annarosa Fanucchi, Giovanni Da San Biagio e Adolfo Davini - questo avrebbe evitato i terrapieni che sono davvero molto impattanti insieme ai piloni sull’Ozzeri. A questi problemi si aggiunge l’inquinamento acustico. Le alternative ci sono, si potrebbe trovare un accordo con lavori meno dispendiosi che vadano incontro alla popolazione». —

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